E' morto Vita, il cane simbolo della liberazione dei beagle da Green Hill

"Dopo aver trascorso anni meravigliosi con la sua famiglia umana", Vita è morto per una malattia

Il cucciolo messo in salvo da un gruppo di persone che manifestavano davanti all'allevamento Green Hill di Montichiari, Brescia, 28 aprile 2012 (foto Ansa/Filippo Venezia)

E' morto Vita, il beagle di Green Hill diventato il simbolo della lotta contro l'azienda che allevava cuccioli di questa razza destinati alla vivisezione a Montichiari, in provincia di Brescia.

Le immagini di Vita, sorretta da decine di mani così da poter attraversare il filo spinato dell'allevamento, avevano fatto il giro del mondo. La Leal - Lega Antivivisezionista - ha fatto sapere che il cucciolo è morto lo scorso 5 marzo per una malattia, "dopo aver trascorso anni meravigliosi con la sua famiglia umana". 

Il 28 aprile 2012, quando fu scattata la foto simbolo, un gruppo di animalisti scavalcarono le recinzioni di Green Hill e liberarono decine di beagle, fra cui Vita, passandoli attraverso il filo spinato e accogliendoli oltre la rete. 

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