Amuchina e disinfettanti fai-da-te: "Sconsigliato prepararli in casa"

"Sono sostanze pericolose sia dal punto di vista degli effetti per la salute umana che dal punto di vista dei pericoli fisici". La nota dell'istituto superiore di sanità spiega perché le ricette molto diffuse su internet non sono adatte alle preparazioni casalinghe ma solo alle farmacie

E se il disinfettante non si trova? Basta usare il sapone e lavare le mani per 30 secondi, e non solo per l'emergenza Coronavirus...

Disinfettanti fai-da-te no grazie. L'Istituto superiore della sanità sconsiglia i prodotti fatti in casa per disinfettare le mani come misura di prevenzione del coronavirus. L'Iss si riferisce alla ricetta - diventata virale - in cui si forniscono le indicazioni per produrre un disinfettante simil "amuchina" in modo artigianale, riprendendo le indicazioni che l'Organizzazione mondiale della sanità aveva fornito nel 2009 per fronteggiare l'epidemia di ebola in Africa. 

Inoltre - come spiegano dalle farmacie - queste preparazioni casalinghe non vengono correttamente preservate, rischiano di diventare esse stesse una possibile fonte di infezione.

Amuchina: occhio alla ricetta fai-da-te

Come ricorda l'Iss la "Guide to Local Production: Who-Recommended Handrub Formulations" non è destinata alla preparazione a scopo di vendita né alla produzione 'fai da te', bensì a produttori che intendono preparare i prodotti localmente nelle proprie strutture.

"Le due ricette, che si riferiscono alla produzione di grandi volumi (10 litri), prevedono l'utilizzo di sostanze pericolose sia dal punto di vista degli effetti per la salute umana che dal punto di vista dei pericoli fisici"

"Tutti i prodotti che vantano in etichetta un'azione 'disinfettante' - ricorda l'Iss - sono autorizzati come Presidi medico chirurgici (Pmc) sul territorio nazionale dal ministero della Salute previa valutazione della loro efficacia e sicurezza da parte dell'Istituto superiore di sanità.

Sulla base di tali indicazioni il produttore ha l'obbligo di predisporre un'etichetta che riporti i componenti costitutivi del prodotto, nonché i pericoli associati al suo utilizzo e i relativi consigli di prudenza. L'etichetta, che deve essere validata da Iss e autorizzata dal ministero della Salute, è fondamentale per evitare l'uso improprio del prodotto.

Amuchina e disinfettanti per le mani, facciamo chiarezza

In commercio sono disponibili prevalentemente due tipologie di disinfettanti autorizzati, uno per la cute integra e uno per le superfici.

Generalmente, il primo è a base di etanolo (alcol etilico ca. 75%), il secondo a base di sodio ipoclorito (candeggina).

  • il formulato 1 prevede l'utilizzo di perossido di idrogeno (acqua ossigenata), una sostanza che può provocare gravi lesioni oculari quando è presente in concentrazioni tra il 5 e l'8%, e di alcol etilico al 96%, sostanza infiammabile;
  • il formulato 2 contiene isopropil alcol (alcol isopropilico) al 99,8%, sostanza pericolosa che provoca grave irritazione oculare ed effetti narcotici quali sonnolenza e vertigini, ed è infiammabile; anche il formulato 2 prevede l'uso di perossido di idrogeno (acqua ossigenata).

Sulla base delle caratteristiche di pericolo delle sostanze previste nelle due ricette non è consigliabile preparare in casa i prodotti anche in considerazione del fatto che le sostanze di partenza devono rispondere a precisi standard di qualità.

Tuttavia, non potendo escludere una preparazione 'fai da te', si sottolinea che un preparato contenente sostanze pericolose non deve mai essere conservato in contenitori anonimi privi di etichetta e di informazioni sul contenuto e della data di preparazione; questa tipologia di prodotti deve essere conservata lontano dalla portata dei bambini, dai prodotti alimentari e da prodotti con altra destinazione d'uso.

Considerata la pericolosità delle sostanze, i produttori di prodotti analoghi sono obbligati dalla normativa europea a riportare sull'etichetta dei formulati (miscela) le seguenti indicazioni di pericolo: 'liquido e vapori facilmente infiammabili; provoca grave irritazione oculare' e i seguenti consigli di prudenza: 'proteggere gli occhi e il viso, tenere lontano da fonti di calore, tenere a disposizione il contenitore in caso di consultazione di un medico, tenere fuori dalla portata dei bambini, non fumare, in caso di incendio utilizzare schiuma alcol resistente, polvere chimica, acqua nebulizzata, anidride carbonica; in caso di contatto con gli occhi sciacquare accuratamente per parecchi minuti. Togliere eventuali lenti a contatto'.

I produttori devono inoltre garantire che il personale addetto alla preparazione di questi prodotti, manipoli le singole sostanze (ingredienti) in condizioni di sicurezza indossando dispositivi di protezione individuali quali: guanti e occhiali protettivi ed evitando di respirare i vapori.

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