Blocco auto, italiani schierati con i divieti per l'emergenza smog

"Una nuova sensibilità verso le tematiche della sostenibilità e della lotta ai cambiamenti climatici". Secondo una indagine Ixé commissionata da Coldiretti più di sette italiani su dieci sono disposti a rinunciare all'auto

Una auto circola nel giorno del blocco di alcune categorie di autovetture a Roma, 14 gennaio 2020. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Lasciare a casa l'automobile per inquinare meno? Lo stop alle auto deciso per il conclamato allarme inquinamento fa discutere gli italiani alle prese con i problemi legati agli spostamenti ma anche ad una qualità di vita spesso in contrasto con l'impronta lasciata sull'ambiente. 

Secondo una indagine Ixé commissionata da Coldiretti più di sette italiani su dieci sono disposti a rinunciare all'auto o a ridurre drasticamente l'utilizzo dell'auto per tutelare l'ambiente, diminuire il livello di inquinamento nelle città e migliorare la qualità della vita.

"La disponibilità della maggioranza dei cittadini verso una misura che crea comunque dei disagi a chi deve recarsi al lavoro è l'indice di una nuova sensibilità verso le tematiche della sostenibilità e della lotta ai cambiamenti climatici" spiega Coldiretti in occasione dell'allargarsi dell'emergenza smog con lo stop diffuso in molti capoluoghi da Roma, a Torino.

Blocco auto, c'è chi dice no

Tuttavia non tutti concordano con le scelte delle amministrazioni: in particolare l'Unione Petrolifera bolla come lo stop alle auto - anche euro 5 ed euro 6 - sia del tutto ingiustificato da un punto di vista scientifico (auto meno inquinanti hanno emissioni prossime allo zero) e "inutilmente penalizzante per un'ampia fascia di cittadini".

Interventi dovrebbero essere invece portati avanti per la "fluidificazione del traffico, il potenziamento e rinnovamento del trasporto pubblico locale (Tpl), dell'intermodalità sfruttando appieno le possibilità offerte dai nuovi servizi come il car sharing, car pooling e bike sharing, e non ultima la manutenzione e lavaggio delle strade per la riduzione delle polveri".

Stop auto: i divieti città per città

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Ma cos'è che causa l'emergenza smog? Secondo Coldiretti l'attuale livello di inquinamento è favorito da un inverno senza pioggia. L'ultimo mese di dicembre che è risultato il secondo più caldo dal 1800 e una temperatura superiore addirittura di 1,9 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento 1981-2010. Una combinazione che ha accentuato i livelli di polveri sottili anche perché l'aria più mite non ha precluso l'accensione dei riscaldamenti. Sono proprio le caldaie la prima causa di emissioni delle pericolossissime Pm10.  

"Il tutto combinato alla ridotta disponibilità di spazi verdi che concorrono a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi - continua la Coldiretti - bisogna intervenire in modo strutturale ripensando lo sviluppo delle città e favorendo la diffusione del verde pubblico e privato sperimentando anche nuove soluzione innovative come i giardini e gli orti verticali".

Emergenza smog, cosa possono fare le piante

Una pianta adulta è capace di catturare dall'aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno.

In Italia però - aggiunge la Coldiretti - ogni abitante dispone in media nei capoluoghi di provincia di appena 31 metri quadrati di verde urbano, e la situazione peggiora per le metropoli con valori che vanno dai 6,3 di Genova ai 15,9 a Roma, dai 17,9 di Milano ai 22 di Torino fino ai 29 metri quadrati a Bologna.

In questo contesto è positiva la conferma il manovra per il 2019 del bonus verde fortemente sostenuta dalla Coldiretti che prevede attualmente una detrazione ai fini Irpef nella misura del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private e condominiali di edifici esistenti, di unità immobiliari, pertinenze o recinzioni (giardini, terrazze), per la realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e giardini pensili.

Stop auto diesel: i divieti nelle città italiane

Roma il Campidoglio ha disposto lo stop alle auto alimentate a diesel dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Domenica è inoltre in programma la prima "domenica ecologica" senz'auto. 

Milano, Monza e Cremona da una settimana i valori medi di Pm10 sforano i limiti: sono in vigore limitazioni per auto a diesel fino a Euro 4, spegnimento motori in sosta. In vigore anche l'assoluto divieto di accendere fiamme in aree agricole.

Firenze è stato disposto il blocco dei mezzi più inquinanti da martedì fino a sabato. Monitorati anche i casi di PratoLucca e Pisa.

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A Torino stop a tutti i veicoli diesel fino agli Euro 5 (Immatricolati prima del 01/01/2013) e benzina euro 1.

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