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Il bordello delle "bambole robot" di Torino ha già chiuso

Le nuove regole imposte dal Comune di Torino richiedevano che i clienti di Lumidolls lasciassero i propri documenti all'ingresso, proprio come in un normale affittacamere. "Non molti erano d'accordo a farlo e il numero dei clienti è via via scemato"

 

Lumidolls si è dovuta arrendere e così il "bordello delle bambole" ha chiuso i battenti dopo appena un anno dalla tanto chiacchierata inaugurazione. Il business non ha avuto il picco che i gestori si aspettavano e così i costi di gestione sono risultati essere troppo alti. 

"Tutto è partito dalla chiusura del locale il 12 settembre del 2018 quando per una serie di pratiche burocratiche la polizia municipale è intervenuta" racconta la responsabile comunicazione della Lumidolls a Torinotoday.

"Poi a dicembre il locale ha riaperto tentando di andare avanti lo stesso rispettando le nuove regole imposte dal Comune, ma non ce l'hanno fatta. Il Comune chiedeva che venisse riconosciuto questo locale come affittacamere, per cui a tutti i clienti che entravano lì dentro si dovevano chiedere i documenti. Non molti erano d'accordo a farlo".

"È scemato il numero dei clienti e hanno dovuto capitolare. Il lavoro è andato via via diminuendo e a un certo punto erano più le spese che il resto. All'inizio erano tante le richieste di apertura di altri sedi, addirittura 500 richieste in tutta Italia, ma dopo le difficoltà con il Comune si erano tutti tirati indietro".

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