Cartello incita alla violenza contro le donne: “Torna a casa e rompi le ossa a quella z.....a di tua moglie”

Il cartello shock è comparso nei pressi di un parcheggio a Bagnaia, in provincia di Viterbo. Dopo le prime sdegnate segnalazioni, è stato rimosso ma l'autore per il momento è ignoto

Un cartello comparso a Bagnaia, in provincia di Viterbo, invita i mariti – letteralmente – a tornare a casa e a rompere “le ossa” alle mogli. Sul cartello, anonimo e affisso nei pressi di un cantiere, si legge: “Parcheggio riservato agli imbecilli ed ai cornuti. Ps. Se non lo sai sallo: ricordati che la madre degli imbecilli è sempre incinta. Ah, dimenticavo. Se hai problemi di corna (disegnate, ndr) e sei un uomo con le palle (disegnate anche loro, ndr) non prendertela con questo cartello ma torna a casa e rompi le ossa a quella z…… di tua moglie”.

A segnarlo, con sconcerto, l’utente Valter Labate su Facebook: “Questo cartello si trova in bella vista ai residenti e ai tanti turisti che si recano a visitare Villa Lante, nel parcheggio principale di Bagnaia. Secondo me esso racchiude, in modo esemplare quella che è la percezione del diritto di una sempre maggiore parte della nostra comunità cittadina. Probabilmente chi lo ha posto avrà avuto le sue ‘buone’ ragioni e, non avendo fiducia delle istituzioni, a pensato di farsi giustizia da solo. La simbologia in esso rappresentata è il giusto preludio alla frase conclusiva, dove viene posto in evidenza il ruolo della donna nella SUA società”.

Il cartello, dopo le prime segnalazioni, è stato prontamente rimosso, scrive Labate, ma non si sa ancora chi lo abbia affisso.

catello viterbo violenza donne facebook-2

“Non si possono offendere le donne in questo modo né si può consentire che questo messaggio brutale resti affisso. La Regione Lazio ribadisce la contrarietà a ogni forma di violenza, verbale e non, di cui invece questo cartello è un emblema. Mi auguro che le autorità preposte intervengano per una tempestiva rimozione dell’avviso che offende l’intera comunità di Bagnaia e la città di Viterbo. La Regione Lazio continuerà la battaglia di civiltà perché la cultura del rispetto di genere si diffonda nel vivere quotidiano dei nostri territorio”, dice Alessandra Troncanelli, assessore alle Politiche social, welfare ed enti locali della Regione Lazio, citata dalla testata Tusciaweb.

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