L'appello di Mihajlovic: "Italiani, donate il midollo"

Il tecnico del Bologna prima della partita contro l'Atalanta: "Con la ricerca la leucemia è diventata curabile. In Italia non si dona abbastanza". Ecco come diventare donatori di midollo osseo

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna. Foto Ansa

Sinisa Mihajlovic, dallo stadio Dall'Ara, ha lanciato un appello per le donazioni di midollo osseo. Nel prepartita di Bologna-Atalanta il tecnico serbo si è presentato a fianco dell'Ail, Associazione italiana per la lotta alla leucemia, linfomi e mielomi: i rappresentanti della sezione bolognese dell'associazione hanno infatti raccontato l'attività dell'associazione a bordo campo.

L'appello di Mihajlovic: "Italiani, donate il midollo"

E con loro è comparso l'allenatore degli emiliani, malato di leucemia ma oggi regolarmente in panchina per la partita della sua squadra contro l’Atalanta: "Ringrazio loro e i dottori. La ricerca ha fatto tanti passi avanti e grazie a questo una brutta malattia come quella con cui combatto è diventata curabile. Per prima cosa voglio dire una cosa: la prevenzione è fondamentale, tenetevi controllati perché è fondamentale".

Poi altri due messaggi importantissimi: "In Italia non si dona abbastanza. Siamo indietro rispetto a Paesi come quelli del nord, gli Stati Uniti e la Germania. Il trapianto di midollo salva vite, quindi donate: io purtroppo non posso più. E chiedo a tutti di schierarsi dalla parte della ricerca: donate".

Come diventare donatori di midollo osseo

Diventare donatori di midollo è semplice: per entrare nel registro nazionale dei donatori, collegato con quello internazionale, i requisiti sono i seguenti:

  • avere un’età compresa tra i 18 e i 25 anni;
  • avere un peso corporeo di almeno 50 chili;
  • godere di buona salute.

Per accedere è necessario un primo screening - prelievo di sangue o saliva - per procedere con la tipizzazione, cioè la caratterizzazione del profilo genetico, utile per verificare eventuali compatibilità con un paziente. Ci si può rivolgere ai centri donatori presenti sul territorio nazionale, o rivolgersi all’Admo o all’Adoces. La persona iscritta al registro dei donatori sarà contattata solo quando viene accertata la compatibilità con un paziente. Quando si è ricontattati vengono svolti ulteriori esami per accertare che non siano nel frattempo subentrate controindicazioni cliniche alla donazione. Se si decide di procedere, le cellule staminali possono essere prelevate direttamente dal midollo osseo o dal sangue periferico con una procedura che dura circa un’ora, in anestesia generale o epidurale, sicura, che non comporta rischi per il donatore e non provoca dolore.

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