Conte a Taranto tra gli operai dell'ex Ilva: "Non ho la soluzione in tasca"

Operai ed esponenti di movimenti ambientalisti e cittadini hanno accolto il premier con lo slogan "Vogliamo vivere" proponendo la riconversione del siderurgico

Foto ANSA

Il premier Giuseppe Conte è arrivato nel pomeriggio a Taranto e davanti agli operai non ha nascosto le difficoltà del momento, ricordando che è aperto 24 ore su 24 un gabinetto di crisi sulla vicenda dell'ex Ilva. "Non ho la soluzione in tasca, in questo momento il dato di fatto è che Mittal restituisce la fabbrica". "Nei prossimi giorni vedremo come andrà la situazione, non ho pronta una soluzione ma qualsiasi situazione può diventare anche una opportunità".

Il presidente del Consiglio è stato assediato dai lavoratori dell'azienda e dai cittadini al suo arrivo a Taranto. Operai e associazioni ed esponenti di movimenti ambientalisti e cittadini del quartiere Tamburi lo hanno accolto con slogan 'Taranto libera', 'Chiusura della fabbrica', 'Vogliamo vivere', proponendo la riconversione del siderurgico.

I sindacati non hanno ancora fornito i dati ufficiali dell'adesione allo sciopero proclamato dalle 7 del mattino per 24 ore, anche perché si svolge su tre turni. Secondo fonti sindacali l'adesione sarebbe stata totale nelle aziende dell'appalto. Meno massiccia, stando alle prime impressioni, quella tra i dipendenti diretti del siderurgico.

Non sono mancati i momenti di tensione. "La accompagniamo noi a vedere gli impianti che cadono a pezzi, non incontri gli operai sindacalizzati o i segretari. E' una vergogna rimettere lo scudo penale" ha detto un cittadino avvicinanadosi al premier.

"Secondo te un politico arriva e ti porta la soluzione in tasca? Da quanti anni esiste questa fabbrica?", ha affermato Conte rispondendo a chi gli chiedeva di chiudere l'impianto e di trovare una soluzione. Ma dalla folla qualcuno grida: "Dobbiamo restare ancora sessant'anni con l'Ilva?". 

"Io faccio l'operaio qui a Ilva e ogni giorno mi vergogno perché so che creo un danno alla mia famiglia" dice un lavoratore dell'acciaieria. Per ora sull'ex Ilva la linea del governo non cambia. Nessuno scudo penale per Arcelor Mittal. "Se una Multinazionale ha firmato un impegno con lo Stato - ha detto Di Maio -, lo Stato deve farsi rispettare, chiedendo il rispetto dei patti e facendosi risarcire i danni".

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