Coronavirus, perché il numero dei contagiati aumenterà (ma non dobbiamo spaventarci)

Le ultime notizie sul contagio del coronavirus in Italia. "Il vertiginoso aumento del numero di casi confermati non deve lasciarci spiazzati", dice il virologo Burioni. E spiega perché nelle prossime ore è inevitabile che i soggetti trovati positivi al nuovo coronavirus aumenteranno

Ospedale di Codogno, Lodi. Foto Ansa

Il coronavirus è arrivato in Italia: ora dopo ora aumenta il numero dei contagiati - in particolare in due focolai, in Lombardia e Veneto - e si contano tre vittime. Il governo ha varato un piano per far fronte alle criticità (qui tutti i dettagli), disponendo l'isolamento totale nelle zone del focolaio: i cittadini interessati dal provvedimento non potranno lasciare i propri Comuni, né sarà possibile entrare dall'esterno (salvo deroghe specifiche).

Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha espresso preoccupazione per l'aumento dei contagi da coronavirus fuori dalla Cina. "Nonostante il numero totale dei casi registrati fuori dalla Cina resti relativamente piccolo, siamo preoccupati per il numero dei casi che non hanno un chiaro legame epidemiologico, come una storia di viaggio in Cina o contatti con un caso confermato. E' anche motivo di preoccupazione come il virus si stia diffondendo in altre parti del mondo", ha detto Ghebreyesus. Il direttore generale dell'Oms ha quindi ribadito che "si sta restringendo la finestra di possibilità" per contenere il virus. "La nostra preoccupazione più grande continua a essere quella che si diffonda in quei Paesi dove il sistema sanitario è più debole", ha affermato.

Coronavirus in Italia, ultime notizie: perché il numero dei contagiati aumenterà 

Nessuna psicosi e nessun allarmismo, ma buonsenso e prudenza: è il senso dell'appello che i medici di famiglia hanno rivolto nelle scorse ore ai cittadini italiani alle prese con l'emergenza coronavirus. Ma cosa c'è da aspettarsi? "Nelle prossime ore è inevitabile che il numero dei soggetti trovati positivi al nuovo coronavirus aumenterà - spiega il virologo Roberto Burioni sul suo sito MedicalFacts.it -. Perché diciamo questo? Per due ordini di motivi. Il primo è che ormai sappiamo quanto Sars-CoV-2 sia infettivo. Sappiamo inoltre anche quanto sia subdola ed efficiente la modalità di contagio, che avviene quando chi ha già l'infezione non manifesta sintomi evidenti".

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Ma c'è un altro motivo, ed è il principale, spiega ancora Burioni. "Se qualcosa non si cerca - avverte lo scienziato - non si trova. Se qualcosa si cerca, si trova. I casi saranno identificati come effetto delle nuove misure di contenimento dell'epidemia nel nostro Paese. Tracciare i contatti di chi è già positivo, infatti, avrà come inevitabile conseguenza il fatto di trovarne degli altri ma, allo stesso tempo, permetterà di proteggere un numero esponenzialmente più altro di nostri concittadini (di noi stessi!) dal rischio del contagio. Conoscere la situazione, agendo - suggerisce Burioni - ci permetterà di mettere a punto misure sempre più efficaci. Allo stesso tempo, ci permetterà ancora meglio di conoscere le caratteristiche del virus e della sua infezione nella nostra realtà". Il virologo conclude:

"Dunque niente panico, niente polemiche ma consapevolezza piena di quanto sta accadendo. Ognuno di noi può, con i propri comportamenti responsabili, far da barriera alla diffusione del virus. Facciamolo e basta, senza esitazioni".

Coronavirus, le 10 regole di prevenzione

Attenzione, dunque, anche ad alcune semplici regole di prevenzione. Dal lavaggio delle mani ai contatti ravvicinati con le persone, da come starnutire alla pulizia delle superfici, fino ai numeri da chiamare in caso di sintomi sospetti: sono le misure contenute nel decalogo messo a punto dal ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità, per scongiurare eventuali rischi di contagio da coronavirus. Queste le raccomandazioni del decalogo, messo a punto anche sotto forma di poster da esporre anche negli studi medici e da condividere sui social:

  • 1) Lavati spesso le mani;
  • 2) Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • 3) Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani;
  • 4) Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci;
  • 5) Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • 6) Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  • 7) Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate;
  • 8) I prodotti 'Made in China' e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi;
  • 9) Contatta il numero verde 1500 se hai febbre o tosse e sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni;
  • 10) Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

All'iniziativa hanno aderito oltre alla Conferenza Stato Regioni e le Federazioni degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, delle professioni infermieristiche, dei farmacisti, dei veterinari italiani, Federfarma, la Federazione italiana medici di famiglia e molte società scientifiche.

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