Coronavirus, il presidente dell'Iss: "Mascherine? Senza sintomi anche sciarpe e foulard"

Le parole di Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità: "In Italia numero elevato di morti per vari elementi. Bisogna fare di tutto affinché le curve del Nord non arrivino al Sud"

Silvio Brusaferro dell'Iss risponde ai giornalisti in conferenza stampa alla Protezione civile, Roma, 7 marzo 2020. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

"Io sono prudente, come ho sempre detto dobbiamo guardare i dati con grande attenzione, analizzarli anche dal punto di vista epidemiologico. Bisogna aspettare ancora qualche giorno per capire la tendenza, questa è una settimana molto importante".

A ribadirlo oggi, dopo i numeri diffusi ieri alla Protezione Civile, è Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio.

"Questi sono dati nazionali: aggregano i dati delle regioni dove c'è elevata circolazione con quelli di regioni dove la circolazione è ancora limitata. Dobbiamo tenerne conto, fare in modo che le regioni dove la circolazione è ancora limitata continuino ad averla limitata. Bisogna fare di tutto affinché le curve del Nord non arrivino al Sud. Fare in modo che il numero di persone che si infetta sia più limitato e che quindi le persone che poi necessitano di cure presso ospedali o terapie intensive sia tale da poter essere approntato".

E la curva "dipende da noi. Il virus non ha confini, confini amministrativi, geografici, non preferisce il nord o il sud, ma dipende dai comportamenti. Si trasmette di persona in persona, si trasmette attraverso le goccioline e il contatto. Il distanziamento sociale, il mantenere le distanze, l'igiene personale, sono le misure importanti che limitano la diffusione del virus".

"Credo che tutte le misure che ci aiutano, ci guidano e ci aiutano a mantenere il distanziamento sociale sono benvenute. Le misure ci aiutano, però poi la scelta è nostra. E' un grande sforzo di noi italiani di farci carico della salute nostra e di chi attorno a noi è più fragile", aggiunge Brusaferro.

Coronavirus, Brusaferro: "Non dobbiamo illuderci rispetto a un piccolo calo"

"Guardiamo a questa settimana e sforziamoci tutti - sottolinea il presidente Iss - di avere i comportamenti giusti. Un comportamento scorretto di oggi si riverbererà nelle prossime due settimane. Non dobbiamo illuderci rispetto a un piccolo calo, la capacità nostra di essere rigorosi nel rispettare le misure influirà certamente sulle dinamiche delle curve in tutte le regioni".

"Mascherine? Senza sintomi anche sciarpe e foulard"

Il presidente dell'Iss ha poi parlato delle mascherine. Quando usarle? Queste le sue parole: "Non sono necessarie se si mantiene la distanza di sicurezza di almeno un metro. Devono usarle le persone che hanno sintomi respiratori, come tosse, raffreddore o altre cose. Ma per proteggere gli altri. Se uno vuole proteggersi perché durante il percorso non riesce a mantenere sempre la distanza, la mascherina è la soluzione, ma in carenza di mascherine si possono usare anche altri sistemi come sciarpe o foulard".

Coronavirus, quale mascherina bisogna usare

Perché così tanti decessi in Italia? "Noi ricercatori, che studiamo questa epidemia, ci poniamo questa domanda ogni giorno. Questo tipo di infezione è più letale per le persone più anziane. E' il motivo per cui raccomandiamo agli anziani di stare a casa. Il numero più elevato di morti in Italia, in parte, è giustificato dal fatto che abbiamo una popolazione più anziana - ha detto Silvio Brusaferro -. Altri elementi possono essere sostanzialmente che le percentuali vengono calcolate sulla popolazione dei positivi che viene riportata".

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"Noi in questo momento - ha spiegato il presidente dell'Iss - classifichiamo come positive le persone che hanno soprattutto sintomatologia. Il che ovviamente tiene meno conto di tutti i positivi che sono asintomatici e che magari non sono stati individuati. Questa è un'altra delle ragioni. Poi sulle altre ragioni stiamo cercando di capire cosa avviene. Bisogna essere tassativi nella protezione nelle case di riposo. Bisogna evitare che ci siano positivi, sia per quanto riguarda i degenti che per quanto riguarda il personale".

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