Coronavirus, 66 nuovi contagi sulla nave in quarantena: a bordo anche 35 italiani

La nave da crociera è ormeggiata al porto di Yokohama, in Giappone. Passeggeri chiusi in cabina, pasti consegnati individualmente: così si vive a bordo della Diamond Princess

Foto Ansa EPA/FRANCK ROBICHON

Sono sessantasei i nuovi casi di coronavirus rilevati sulla nave da crociera ferma - ormeggiata in quarantena - nella baia di Yokohama, in Giappone. I contagi sarebbero così saliti a 136. Lo hanno reso noto fonti governative citate dall'agenzia di stampa 'Kyodo'. Tra i nuovi contagiati non ci sono italiani, secondo quanto comunicato dalla Princess Cruise Lines, la compagnia armatrice della nave di proprietà della Carnival. A bordo ci sono circa 3.700 persone, tra cui 35 italiani, di cui 25 membri dell’equipaggio, incluso il comandante. La nave è stata messa in quarantena dopo che un passeggero, sbarcato a Hong Kong, è stato trovato infetto dal nuovo coronavirus.

Coronavirus, 60 nuovi contagi sulla nave da crociera con 35 italiani a bordo

Il ministro giapponese della Salute, Katsunobu Kato, ha spiegato che le autorità giapponesi stanno valutando la possibilità di condurre test per il coronavirus su tutti i passeggeri e i membri dell'equipaggio ancora a bordo della Diamond Princess.

Come si vive a bordo della nave in quarantena

Il continuo contatto tra le persone durante la crociera sembra aver favorito la trasmissione del virus. Dallo scorso mercoledì, nessuno dei passeggeri può lasciare la propria cabina e i pasti vengono consegnati individualmente. Gli spazi ristretti nei quali sono costretti a vivere i 3700 passeggeri in quarantena sulla nave, combinati con il sistema di aria condizionata che, a differenza di quanto accade nelle cabine degli aerei, entra in circolo nelle cabine della nave, rischiano di aumentare le possibilità di una diffusione del coronavirus.

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Quanti sono i morti per coronavirus

In Cina, intanto, il bilancio dei morti dall'inizio dell'epidemia è arrivato a 908 (910 a livello mondiale). Il numero giornaliero di nuovi contagi si è stabilizzato, anche se in tutta la Cina gli ammalati sono 40.171, le persone sotto osservazione 187.518, in 3.281 sono stati curati e dimessi. I casi gravi risultano essere 296, di cui 258 nella provincia di Hubei, dove è partita l'epidemia. Nel weekend il numero di vittime del coronavirus ha superato quello dei morti per Sars, altra epidemia originata in Cina che nel 2003 uccise 774 persone.

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In Italia sono stati scongiurati nuovi casi di contagio: le uniche tre persone infette, al momento, sono la coppia di turisti cinesi e il ragazzo di 29 anni rimpatriato da Wuhan. Intanto ieri sono atterrati a Pratica di Mare altri otto cittadini italiani rimpatriati da Wuhan. Dopo aver fatto scalo nella base Raf di Brize Norton, in Regno Unito, sono arrivati all’aeroporto militare e trasportati all’ospedale del Celio a Roma. Ora inizia anche per loro, come per gli altri connazionali alla Cecchignola, un periodo di quarantena. "Il ministero della Salute ha ritenuto più facile portare al Celio gli otto italiani da poco rientrati da Wuhan, anche per motivi di posti", ha detto il capo dell’Unità di crisi della Farnesina, Stefano Verrecchia. Tra gli otto arrivati a Roma nel pomeriggio di domenica 9 febbraio, ci sono anche due neonati: un bambino e una bambina nati nel 2019.
 

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