Coronavirus, Niccolò può tornare a casa: la Cina ha autorizzato il volo per l'Italia

Dalle autorità cinesi è arrivato l'ok per il volo speciale che riporterà in patria il 17enne rimasto bloccato dalla febbre a Wuhan. Intanto migliorano le condizioni dell'italiano ricoverato allo Spallanzani

Foto di repertorio

Finalmente ci siamo. Niccolò, il 17enne italiano bloccato dalla febbre a Wuhan, la città cinese da cui è partito il nuovo coronavirus, presto potrà tornare in Italia. Nella giornata di domenica il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, aveva annunciato un volo dell'Aeronautica “entro 24 ore”, per riportare a casa il nostro giovane connazionale, ma poi la Cina aveva posto il suo veto, chiedendo nuovamente di riaprire i voli con l'Italia. Adesso, dopo qualche giorno di tentennamento, è arrivata la buona notizia dalla Farnesina: le autorità cinesi hanno dato l’autorizzazione necessaria al volo di rientro che riporterà in Italia di Niccolò. Il giovane non si era potuto imbarcare sui voli che hanno rimpatriato gli altri connazionali perché aveva un po' di febbre. Il rientro in Italia del 17enne di Grado è previsto per la giornata di sabato 15 febbraio: l'aereo militare italiano partirà domani con destinazione Cina.

Coronavirus, i genitori di Niccolò: "Finalmente torna a casa"

"Tutto risolto, finalmente Niccolò tornerà a casa". E' quanto ha detto al sindaco di Grado il papà del 17enne di Grado, che dopo essere rimasto bloccato per due volte a Wuhan perché febbricitante sabato potrà fare rientro in Italia. "Io gli ho risposto che sono felice per loro", aggiunge Raugna. "I genitori hanno accolto con un entusiasmo prevedibile la notizia - ha riferito il primo cittadino - Ora possono vivere in maniera più serena".

Coronavirus, il sindaco di Grado: "Vicenda a lieto fine"

"Ovviamente siamo tutti sollevati. Sapevamo che la soluzione era vicina. In questo tempo sono sempre stato in contatto con la famiglia e soprattutto con il papà che mi è sempre parso tranquillo e fiducioso".

Sono le parole di Dario Raugna, sindaco di Grado, paese del 17enne rimasto bloccato per due volte a Wuhan perché febbricitante, dopo la soluzione della vicenda e il via libera al volo che, domani, andrà a prenderlo per riportarlo in Italia sabato. "E' una vicenda a lieto fine soprattutto perché il ragazzo non ha contratto il virus", sottolinea il sindaco ricordando che, quando gli fu impedito la prima volta di rientrare a causa della febbre, il giovane fu sottoposto ad analisi per verificare che non avesse contratto il coronavirus.

"Ora, assolte tutte le formalità del caso, finalmente Niccolò potrà riabbracciare i suoi familiari", aggiunge. Una volta che il ragazzo avrà fatto rientro a Grado il primo cittadino è pronto ad accoglierlo: "Ho invitato la famiglia qui da me, insieme al ragazzo, per andare a prenderci un caffè e avrò così modo di rivolgergli tutto l'affetto per questa vicenda". Nessuna festa pubblica però: "I genitori mi hanno chiesto di mantenere un profilo basso, vorrebbero tornare alla normalità quanto prima".

Coronavirus, pronto l'aereo per Niccolò

Sarà un KC 767A dell'Aeronautica militare a riportare in Italia Niccolò, il 17enne di Grado che, dopo essere rimasto bloccato per due volte a Wuhan perché febbricitante, sabato potrà fare rientro in Italia, ma a differenza degli altri due rimpatri di nostri connazionali, avvenuti nei giorni scorsi, stavolta si tratterà di un volo in bio-contenimento. Il ragazzino viaggerà in sostanza in una speciale barella isolata proprio come avvenne per Fabrizio Pulvirenti, il medico di Emergency malato di Ebola in Sierra Leone, dove lavorava come volontario, che il 25 novembre 2014 fu portato in Italia dall'Arma azzurra fino a Pratica di Mare. Il volo in bio-contenimento avviene con un team medico dell'Aeronautica militare specializzato. Il paziente, durante il trasporto aereo, viaggia all'interno di speciali barelle 'Ati'.

Il sistema è costituito da un telaio (rigido o semi rigido), da un involucro in Pvc (cosiddetto envelope) che permette l'osservazione e il trattamento in isolamento, da un motore alimentato a batterie che consente di mantenere all'interno una pressione negativa e da filtri ad alta efficienza (Highly Efficient Particle Air) che impediscono, in entrata ed uscita, il passaggio di micro particelle potenzialmente infette garantendo la sicurezza per gli operatori sanitari che assistono il malato. Il ragazzo è già risultato negativo al coronavirus, ma visto che per ben due volte è stato bloccato a causa della febbre, si è deciso di farlo rientrare con questo volo speciale evitando ulteriori stop alla partenza dalla Cina. Non è escluso che, dopo che il volo sarà atterrato all'aeroporto militare di Pratica di Mare, si decida di trasferire il 17enne all'ospedale Spallanzani.

Coronavirus, sale il numero delle vittime

Intanto sale a 1.350 il numero di morti per coronavirus in Cina, 1.310 nella sola provincia dello Hubei, con 242 nuovi decessi registrati, ha detto l'autorità sanitaria locale. Solo ieri il numero delle vittime in tutta la Cina era di 1.100. Il forte incremento è dovuto all'attuale ridefinizione operata dai sanitari dei casi da Covid-19. Nel suo aggiornamento quotidiano, la commissione sanitaria di Hubei ha anche confermato altri 14.840 nuovi casi nella sola provincia.

Coronavirus, il bollettino dello Spallanzani: stabile la coppia di cinesi, italiano senza febbre

“Le 20 persone, che non presentano alcun sintomo e che hanno avuto contatto con la coppia cinese positiva all’infezione da nuovo coronavirus, sono sempre in buone condizioni generali: sono risultati tutti ripetutamente negativi ai test per la ricerca del nuovo coronavirus. I due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan casi confermati di infezione da nuovo coronavirus, continuano a essere ricoverati in isolamento nella terapia intensiva del nostro Istituto. Le loro condizioni cliniche sono invariate con parametri emodinamici stabili. Continuano terapia antivirale. La prognosi resta riservata”. 

Coronavirus, come è nata l'epidemia

“Il cittadino italiano -prosegue il bollettino odierno dello Spallanzani - di ritorno dalla città di Wuhan caso confermato di infezione da nuovo coronavirus, è in buone condizioni generali e soprattutto afebbrile. Continua la terapia antivirale”, spiega l’ospedale: “Sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione 64 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 46, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Diciotto pazienti sono tutt’ora ricoverati: 3 sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola); 14 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato; un solo paziente rimane comunque ricoverato per altri motivi clinici. In caso di evoluzioni del quadro clinico, verranno dati immediati aggiornamenti”, conclude il bollettino.

Coronavirus, Speranza: ''Giusto bloccare i voli con la Cina''

La scelta fatta dal Governo italiano di bloccare i collegamenti aerei diretti con la Cina è stata "giusta", perché ha reso il nostro Paese "più sicuro" di fronte all'epidemia di Covid-19, la malattia provocata dal nuovo coronavirus identificato in Cina. A rivendicarla è il ministro della Salute Roberto Speranza, a margine del Consiglio Salute straordinario che si è riunito stamani a Bruxelles. "In realtà non siamo gli unici" ad avere chiuso i collegamenti aerei diretti con la Cina, afferma Speranza. "Ci sono altri Paesi che hanno misure simili: c'è anche la Repubblica Ceca e, da qui a qualche ora, anche la Grecia non avrà più collegamenti diretti".

"Penso - ripete Speranza - che sia una misura giusta. La rivendichiamo, perché pensiamo che abbia consentito al nostro Paese di essere più sicuro. L'Italia, prima della chiusura dei voli, aveva 25 voli diretti su Malpensa e 35 su Roma Fiumicino".

L'Italia "in questo momento è il Paese con il più alto livello di salvaguardia e sorveglianza" nell'Ue per impedire la diffusione della Covid-19, la malattia provocata dal nuovo coronavirus identificato in Cina. "Credo che questa sia la linea giusta: dobbiamo continuare su questo terreno", ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, a margine del Consiglio straordinario dei ministri della Salute Ue, a Bruxelles. Durante la riunione "c'è stata una discussione molto positiva, approfondita. C'è la comune valutazione di rafforzare le misure messe in campo finora", conclude il ministro.

Coronavirus, un guarito su 10 era grave

I pazienti guariti e dimessi dagli ospedali cinesi dopo avere contratto l'infezione da nuovo coronavirus sono saliti a 5.911, secondo il dato - aggiornato alla serata di ieri, 12 febbraio - diffuso oggi dalla National Health Commission (Nhc). Ogni giorno dal 7 febbraio sono usciti dalle strutture sanitarie, dopo essersi ripresi da Covid-19, circa 500 malati, ha sottolineato Guo Yanhong, funzionaria Nhc. Un'analisi preliminare condotta su 597 pazienti, dimessi dopo un ricovero medio di una decina di giorni - ha riferito - ha permesso di rilevare che circa il 90% dei guariti presentava sintomi lievi, mentre il 10% era in condizioni gravi o critiche. "Anche i pazienti gravi e in condizioni critiche possono essere curati e dimessi dall'ospedale dopo un attento trattamento", ha rassicurato Guo. "L'aumento del numero di pazienti infettati dal nuovo coronavirus e guariti è un segnale positivo", ha evidenziato, perché indica che "gli attuali trattamenti stanno ottenendo risultati".

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