Coronavirus, chi e come si può spostare e dove ci saranno i controlli

Basterà un'autocertificazione per spiegare le "comprovate esigenze" lavorative per spostamenti nelle zone colpite dalle limitazioni: era ovvio sarebbe stato così, non potendo "militarizzare" il nord Italia. Controlli in stazioni, aeroporti e strade: come funzioneranno

Foto: Ansa

Chiuse da ormai un giorno la Lombardia e 14 province di altre regioni: all'interno di quest'area fino al 3 aprile bisogna "evitare ogni spostamento", sia all'interno che verso o dall'esterno. Tra Italia e Svizzera spostamenti ancora possibili (70mila frontalieri ogni giorno varcano il confine), ma solo per lavoro. Svariate misure restrittive riguardano però tutto il Paese e prevedono, oltre alle scuole (che nel resto d'Italia per ora sono ferme fino al 15 marzo ma non sono escluse proroghe), la chiusura di cinema, teatri, pub e discoteche.

Bar e ristoranti possono aprire, ma solo in orario diurno dalle 6 alle 18, nelle zone interessate dal decreto e in tutto il Paese bar e negozi devono comunque garantire, pena sospensione dell'attività, la distanza tra i clienti di almeno un metro. Restano aperti gli uffici pubblici e continuano a circolare le merci, ma si crea in tutte le situazioni sociali distanza tra le persone per limitare la diffusione del virus.

Il governo "raccomanda" agli anziani di restare a casa, ai datori di lavoro di promuovere congedi e ferie, e a tutti i cittadini di limitare gli spostamenti. La zona in cui le limitazioni sono più rigide è quella che comprende l'intera Lombardia e le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.

Coronavirus e spostamenti per motivi di lavoro: cosa bisogna fare

Non vi è l'obbligo di comunicare all’Asl o al proprio medico se si viene dalla Lombardia o da una delle 14 province coinvolte dal contagio: l’obbligo infatti c'è soltanto per chi arrivi in Italia dall’estero, essendo passato da una zona indicata dall’Oms come a rischio epidemiologico. Era chiaro su questo punto il testo del dpcm sul Coronavirus pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale, ma la Regione Puglia ha preso ad esempio la decisione di chiedere a chi rientra da zone colpite dal contagio di compilare un'autosegnalazione. Oggi sarà tutto più chiaro

L'autocertificazione: chi può spostarsi e come funzionano i viaggi 

Le limitazioni introdotte non vietano gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro. Salvo che siano soggetti a quarantena o che siano risultati positivi al virus, i transfrontalieri potranno quindi entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Il provvedimento prevede anche che i cittadini in viaggio nelle 'zone di sicurezza' facciano un'autocertificazione per spiegare le "comprovate esigenze" lavorative, di salute o le situazioni di necessità alla base degli spostamenti. 

Basterà quindi un'autodichiarazione, ed era ovvio sarebbe stato così, non potendo "militarizzare" il nord Italia. Dipende da noi, da ciascuno di noi, dalla nostra responsabilità e dal nostro senso civico.

Dipenderà tanto dalla "auto-responsabilità": su questo, anche a livello comunicativo, il governo, come spiegato dal premier Giuseppe Conte, punterà molto. Perciò in tutta Italia chiunque abbia sintomi da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi centigradi, resti a casa e contatti il proprio medico. 

Il divieto di muoversi è invece "assoluto" per chi sia stato messo in quarantena o sia positivo al virus. 

Controlli in stazioni, aeroporti e strade nelle zone rosse

Via ai controlli. "La convocazione immediata, anche da remoto, dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, per l’assunzione delle necessarie misure di coordinamento". E' quanto prevede la direttiva ai Prefetti per l’attuazione dei controlli nelle "aree a contenimento rafforzato" adottata dal ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Inoltre il provvedimento prevede "indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori ‘a contenimento rafforzato’". Le sanzioni per chi viola le limitazioni agli spostamenti possono arrivare all'arresto fino a tre mesi.

"Gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia - si legge nella direttiva - Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus".

I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità "avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti", spiega la direttiva. "Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni - si legge nella direttiva - Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali".

"Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle Ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi ‘termoscan’ - prosegue il provvedimento - Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni".

"Negli aeroporti delle aree dei territori ‘a contenimento rafforzato’, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione", secondo quanto prevede la direttiva del Viminale. Inoltre analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree. Restano esclusi i passeggeri in transito.

"Per i voli Schengen ed extra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni - si legge nella direttiva - Nei voli Schengen ed extra Schengen in arrivo, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso. "Analoghi controlli verranno adottati a Venezia per i passeggeri delle navi di crociera che non potranno sbarcare per visitare la città ma potranno transitare unicamente per rientrare nei luoghi di residenza o nei paesi di provenienza", continua il provvedimento. La veridicità dell’autodichiarazione potrà essere verificata anche con successivi controlli".

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Fino a questo momento in Italia sono stati 7.375 i casi totali di coronavirus, 366 i decessi.

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