Le regioni ad alto rischio non riapriranno il 3 giugno

Il ministro Boccia è tornato anche sulla questione degli assembramenti segnalati in molte Regioni, assembramenti che rischiano di mandare in fumo tutti gli sforzi fatti dagli italiani in queste settimane

"L'ipotesi di programmare le riaperture interregionali dal 3 giugno è stata ufficializzata ma a condizione che si rispettino i dati del monitoraggio: se una regione è ad alto rischio è evidente che non può partecipare alla mobilità interregionale". Lo ha detto il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia in audizione alla Commissione Federalismo fiscale della Camera.

"Un paese che si rimette in cammino non poteva non avere regioni più autonome nel decidere su cosa aprire e in quanto tempo. Il governo centrale - spiega ancora il ministro - ha dato la facoltà non l'obbligo: non abbiamo detto 'dovete aprire', abbiamo detto 'potete aprire a condizione che'."

"Autonomia significa responsabilità - spiega ancora Boccia - ogni regione si assume la responsabilità di riaccendere gli interruttori con gradualità". 

Il ministro è tornato anche sulla questione degli assembramenti che si sono creati in prossimità di alcuni bar nelle zone più frequentate dai giovani annunciando come il governo potrebbe prendere delle misure per evitare che gli sforzi fatti vadano in fumo.

"Gli assembramenti segnalati in molte Regioni rischiano di mandare in fumo tutti gli sforzi fatti dagli italiani in queste settimane. Il governo sta seguendo la situazione nei territori con estrema attenzione ed è pronto a intervenire se si dovessero verificare situazioni preoccupanti".

Non è il tempo della movida né delle feste (neppure in casa)

Non è ancora il tempo dei party delle movide" aveva detto il premier Giuseppe Conte lasciando oggi il Senato. Come richiamato dai medici dell'Istituto superiore di sanità, bene quindi rivedere gli amici, meglio se all'aperto e solo in un gruppo ristretto, ricordando il principio di precauzione: mascherine quindi e niente abbracci.

Anche il presidente dell'Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro avanza una proposta, rivolge una chiamata alla responsabilità anche nei confronti degli operatori dei locali. "Mettete a disposizione dei clienti, insieme al cocktail che servite loro, una mascherina. E' illusorio pensare che possa essere esercitato un controllo da parte delle forze dell'ordine per ogni cittadino".

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