Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La lettera di Francesca, sola e non vedente, ai volontari della CRI che l'aiutano: "Siete i miei occhi"

La testimonianza di Francesca, non vedente da due anni, che ha chiamato il numero verde della Croce Rossa dedicato alle persone anziane e sole che chiedono compagnia, assistenza e supporto psicologico

 

Francesca ha perso la vista due anni fa. In cerca di sostegno e compagnia, ha chiamato un giorno il numero verde della Croce Rossa, dopo averlo sentito in una pubblicità alla tv. "Mi rispose Daniele, una voce bella e calma. Mi disse che aiutavano le persone in difficoltà e quello era proprio il mio caso perché io mi sento sola", racconta. Così Francesca ha incontrato i volontari del Comitato di Napoli, Rodolfo e Giovanna, che sono andati a trovarla a casa a Casoria, i quali insieme a Sergio, volontario Cri da oltre cinquant'anni e anche lui non vedente, le stanno insegnando a superare le difficoltà della cecità.

Il numero verde "CRI per le persone"

Francesca è una delle migliaia di persone che si sono rivolte a "CRI per le persone" al numero verde 800-065510, attivo 24 ore 24. Sono in prevalenza persone anziane e sole che chiedono assistenza, compagnia e supporto psicologico. In cinque mesi di attività c'è stata una media di 279 chiamate al giorno. L'età media delle oltre 21mila persone che hanno chiamato il numero verde è di 74 anni di cui oltre la metà donne che, a prescindere dalle condizioni economiche e sociali, richiedono principalmente compagnia a domicilio, assistenza, servizi di trasporto e supporto psicologico. Una volta ricevuta la richiesta, infatti, gli operatori del numero verde attivano il Comitato geograficamente più vicino all’utente e assicurano la presa in carico della richiesta.

"L'isolamento di molti anziani è un dramma sociale"

"È il segno di come l’isolamento di molti anziani – commenta il presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca - sia un dramma sociale. Siamo di fronte a persone che rischiano forme di marginalità e per le quali è fondamentale costruire servizi e una rete di sostegno. Ancora più urgente è intervenire culturalmente per colmare un fenomeno che vede da una parte una società iperconnessa e dall’altra forme di solitudine che rischiano di colpire tutti, non solo gli anziani”.

La lettera di ringraziamento di Francesca ai volontari della CRI

"Io vedo sempre notte accanto a me, perché non vedo una farfalla che vola o un uccellino che canta. Tramite loro sto risolvendo quest'ansia che ho nel corpo. Sento un calore umano quando loro mi danno una mano", racconta Francesca, che ha dettato una lettera di ringraziamenti ai suoi volontari.

"Dedico questa lettera alla Croce Rossa, che per me è stata molto accogliente e ringrazio tutti loro che ogni volta che chiamo mi ascoltano, mi aiutano, mi confortano e mi vogliono molto bene.

Potrebbe Interessarti

Torna su
Today è in caricamento