Plastica monouso vietata dal 2021 (ma le bottiglie restano un problema)

La battaglia contro l'inquinamento da plastica intanto vede aggiornarsi il conto dei grandi cetacei trovati morti per in mare. Greenpeace ricorda che finisce in mare l'equivalente di un camion pieno di plastica ogni minuto, di ogni giorno

Il Consiglio europeo ha dato il via libera formale alla direttiva che vieta dal 2021 oggetti in plastica monouso come piatti, posate e cannucce, cotton fioc, bastoncini per palloncini, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso. Il voto segue quello del Parlamento europeo dello scorso 27 marzo e chiude definitivamente l'iter della nuova direttiva. Dall'entrata in vigore gli Stati membri hanno 2 anni per recepirla nei rispettivi ordinamenti.

Vietati piatti e posate di plastica: "Chi inquina paga"

Per le bottiglie in Pet invece è previsto l'obiettivo di intercettare almeno il 90% dell'immesso al consumo entro il 2030 (con un obiettivo intermedio del 77% al 2025) e, sempre per il 2030, quello di garantire che le nuove bottiglie contengano almeno il 30% di materiale riciclato (25% al 2025).

La battaglia contro l'inquinamento da plastica intanto vede aggiornarsi il conto dei grandi cetacei trovati morti per in mare: è infatti arrivato tristemente a sei il numero di capodogli trovati morti dall’inizio del 2019, più di uno al mese, quando la media – dicono i ricercatori dell’Università di Padova, centro di riferimento in Italia per lo spiaggiamento dei grandi cetacei-  è circa di 2 o 3 esemplari l’anno.

Gli ultimi due capodogli sono stati trovati morti pochi giorni fa, uno a Palermo e uno sulla spiaggia di Cefalù: quest’ultimo un esemplare di 6/7 anni e anche lui, come la madre trovata morta con il piccolo nella pancia in Sardegna a marzo, aveva lo stomaco pieno di plastica.

Come ricorda Greenpeace a partire dagli anni '50 sono state prodotte circa 8,3 miliardi di tonnellate di plastica ma solo il 9% è stata correttamente riciclata, mentre il 12% è stata bruciata negli inceneritori, il 79% è finita nelle discariche o nell'ambiente. Così ogni anno fino a 12,7 milioni di tonnellate di plastica finiscono nei mari del Pianeta: l'equivalente di un camion pieno di plastica ogni minuto, di ogni giorno.

Uno studio recente promosso da ACCOBAMS (l’Accordo per la Conservazione dei Cetacei del Mar Mediterraneo, Mar Nero e Acque Adiacenti), che ha usato piccoli aeromobili con cui osservare i cetacei residenti in tutto il Mediterraneo, ha permesso di evidenziare che la plastica galleggiante è presente ovunque.

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