Tolta la scorta a Sandro Ruotolo, giornalista impegnato nelle inchieste sulle mafie

Sandro Ruotolo era stato minacciato quattro anni fa dal boss della camorra Michele Zagaria per le sue inchieste sul traffico di rifiuti. L'ex ministro Andrea Orlando preannuncia un'interrogazione parlamentare

Il giornalista Sandro Ruotolo in corteo ad Afragola, contro la camorra. Napoli 19 gennaio 2019. ANSA/CESARE ABBATE

Sandro Ruotolo non ha più la scorta. Il giornalista napoletano - autore di molte inchieste che raccontano la criminalità organizzata - era sotto tutela dal 2015 quando il boss della camorra Michele Zagaria lo aveva minacciato di morte per le sue inchieste sul traffico di rifiuti tossici. Ora il comitato ordine e sicurezza ha deciso di togliergli la protezione, sollevando le proteste di molti. A cominciare dall'ex ministro di Grazia e Giustizia Andrea Orlando che ha preannunciato un'interrogazione parlamentare. "Hanno tolto la scorta a Sandro Ruotolo, giornalista da sempre impegnato in inchieste sulle mafie. E' anche il giornalista che si è occupato della "bestia", il dispositivo propagandistico del ministro dell'interno. Casualità? Lo chiederò in Parlamento", scrive su Twitter. 


Tolta la scorta a Sandro Ruotolo

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindacato dei giornalisti, con una lettera aperta al premier Giuseppe Conte: "Le segnaliamo l'improvvisa decisione levare la scorta a Sandro Ruotolo, coraggioso cronista sottoposto a vigilanza dopo le sue inchieste sulla camorra - scrivono il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti insieme con il segretario del Sugc Claudio Silvestri -. Lei medesimo, di recente a Napoli, ha avuto modo di apprezzare il coraggio e l'autorevolezza professionale di Ruotolo e avrà modo di ribadire anche la sua contrarietà a questa decisione. Levargli la scorta sarebbe una scelta incomprensibile, pericolosa e lo metterebbe in condizione di non poter più proseguire nell'impegno di questi anni. Siamo certi che non mancherà di far sentire la sua voce a sostegno di questa battaglia di civiltà e di libertà".

Salvini avverte Saviano: "Valutiamo se gli serve ancora la scorta" 

Sul caso della revoca alla scorta per Sandro Ruotolo è intervenuto anche Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare antimafia. "Ho sentito poco fa Sandro Ruotolo. Inutile dire che ha tutta la mia stima ed apprezzamento per il suo lavoro di giornalista impegnato da decenni contro le mafie – ha scritto su Facebook -. Per il suo impegno è stato minacciato, perché sta sul campo e racconta il reale, senza giri di parole. Si devono proteggere i giornalisti esposti. Sandro è uno di questi. Nel rispetto del lavoro delle istituzioni preposte, io sto con Sandro".

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In Italia le scorte, dopo l'uccisione di Marco Biagi, vengono decise dall'Ucis, un acronimo che sta per "Ufficio centrale interforze per la sicurezza interpersonale", dove sono impiegati dirigenti della Polizia di Stato e dei Carabinieri. L'Ucis, sulla base anche di segnalazioni da parte dei prefetti e sulla base delle risultanze delle inchieste e delle attività ispettive, decide per chi è necessario predisporre una scorta, definendo inoltre tempi e modi della protezione. 

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