Segretari comunali, è emergenza nazionale: senza di loro amministrare è impossibile

L'amministrazione di centinaia di piccoli comuni italiani sta di fatto diventando complicata (con i sindaci costretti a fare i salti mortali) a causa della grave e perdurante carenza di segretari comunali. Il tema, poco raccontato, è importante, reale e molto sentito

Ansa, repertorio

Mancano segretari comunali in Italia. Non è una minuzia, né un dettaglio, come vedremo. L’amministrazione di centinaia di piccoli comuni italiani sta di fatto diventando un percorso a ostacoli (non è un'esagerazione, come sa chi lavora nel settore) a causa della grave e perdurante carenza di segretari comunali, gli essenziali dirigenti pubblici. La figura del segretario comunale è l'indispensabile supporto per garantire la legittimità degli atti assunti dagli enti. Le proposte per superare questo stallo non mancano, a partire dal superamento del corso-concorso come unica possibilità di reclutamento dei segretari, ma anche l’individuazione di figure qualificate all’interno delle amministrazioni, in grado di poter garantire la reggenza delle sedi vacanti. Per ora non si è passati dalle parole ai fatti e l'emergenza resta.

Le sedi senza un titolare sono 1.729 sulle 4mila negli enti sotto i diecimila abitanti. Dato che ognuna riunisce spesso più di un municipio, si stima che un comune su due sia scoperto.

Cosa succede se manca il segretario comunale

Anci (l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e Uncem (Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani ) hanno denunciato, a più riprese, la grave situazione di carenza dei segretari comunali sul territorio nazionale. 

In assenza del segretario comunale in pratica si rischia il blocco della funzionalità del Comune stesso, con inevitabili ripercussioni negative sulla qualità del lavoro dei sindaci: non può tenersi il Consiglio comunale; non possono essere firmati gli atti; è impossibile bandire gare d’appalto; non si gestiscono i contenziosi;  sovraintende inoltre allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l’attività. Nei piccoli Comuni si occupa anche dei rogiti e recentemente ha assunto la carica di funzionario anti corruzione. Senza segretari comunali si determina, dunque, un rallentamento complessivo dell’azione amministrativa, già di per sé macchinosa.

Come è stato possibile arrivare a questo punto? Le ragioni sono molteplici. Il blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione ha impedito il ricambio tra i segretari comunali (in un decennio se ne contano mille in meno), ma ha anche avuto un certo pesa l’incertezza sul futuro della professione. Ai tempi del governo Renzi, era il 2014, era stata messa in dubbio la reale utilità del segretario, e qualcuno ne aveva proposto l’abolizione in un'ottica di spending review (poi non se ne fece nulla, perché parve chiaro che enza questa figura molti comuni, specie quelli di medio-piccole dimensioni, sarebbero costretti a ricorrere a consulenze esterne, facendo nascere più costi rispetto al risparmio che ne sarebbe derivato).

Inoltre il reclutamento è molto lento, tra corso-concorso e procedura di assunzione pssono passare anche 4-5 anni. Il risultato è che, in alcune regioni, più della metà dei comuni è sprovvista del segretario: il primato è dell’Abruzzo (61%), poi Liguria (58%), Piemonte e Lombardia (56%).

Uncem: "Sindaci costretti a fare i salti mortali"

Il tema è molto sentito da chi amministra la cosa pubblica. "In tutto il Paese sono in crescita i Comuni che non hanno un Segretario comunale o che lo condividono per poche ore con altri Enti, con i Sindaci che sono costretti a fare i salti mortali per incontrare il loro Segretario presente in Municipio per poche ore la settimana. Così non può andare avanti e Uncem lo ha detto nei giorni scorsi al Ministro della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone. Serve una riforma complessiva e una riorganizzione dei Segretari. Non basta un nuovo concorso per immetterne in ruolo 250 NEL 2020". Sono parole del vicepresidente nazionale Uncem Alberto Mazzoleni, intervenuto due giorni fa in audizione alla Camera dei Deputati - con la prima e la quinta Commissione riunite congiuntamente - presentando le osservazioni Uncem al disegno di legge che modifica il Testo unico degli Enti locali.

"Non è sufficiente un corso-concorso annuale per integrare gli organici, oggi molto carenti, con tantissimi Comuni, soprattutto piccoli montani, sprovvisti di Segretario - ha ribadito Mazzoleni - Per quanto importante il corso-concorso, è urgente una revisione dei compiti dei segretari che devono essere veri manager della PA, capaci di candidare progetti UE, di orientare politiche di sviluppo e pianificazione. Inoltre, il loro impegno non può essere prestato gratuitamente presso le Unioni di comuni". Le stesse Unioni potrebbero ospitare pool di Segretari, che si occupano di tutti i Comuni dell'ambito territoriale.

Mancano segretari comunali: come superare l'emergenza

Uncem ha proposto ai Parlamentari modificare l'art. 97 del Testo Unico degli Enti locali inserendo un comma che preveda la possibilità per i comuni sotto i 5.000 abitanti con sede vacante della Segreteria comunale, di ricorrere a funzionari di categoria D, responsabili di servizio dell'Ente o di altro Comune, in possesso di Laurea, per verbalizzare Giunte e Consigli e firmare atti, compresa la pubblicazione di delibere e determine. 

"In questo modo - sottolinea il Vicepresidente Uncem Mazzoleni - si mantiene una differenziazione, corretta, tra la figura del Segretario comunale e i funzionari responsabili di settori, ma allo stesso tempo si garantisce la continuità dell'attività amministrativa degli enti. I concorsi in fieri da soli non basteranno a 'pareggiare' i pensionamenti imminenti di molti segretari comunali. Una proposta immediata potrebbe essere anche quella di valorizzare, in attesa di nuovi concorsi, la figura del Vicesegretario, già esistente ma non chiaramente normata, attraverso la possibilità di svolgere questa funzione per professionisti con laurea specifica in materie amministrative e con determinata esperienza nel campo pubblico attestata ad esempio dallo svolgimento continuativo dell'attività di consulenza o revisione in Enti locali per almeno dieci anni".

Il ministro per la Pubblica amministrazione Fabiana Dadone ha annunciato l'intenzione del governo di affrontare l'emergenza e trovare una soluzione. Entro fine anno dovrebbero svolgersi le prove del corso-concorso per l’assunzione dei primi 291 segretari e l’esecutivo garantisce che è già stato “programmato l’avvio di un’ulteriore selezione di 171 segretari”. Staremo a vedere. Per far funzionare bene un ente locale occorre un segretario comunale.

Perché i piccoli Comuni si sentono (ancora una volta) penalizzati e danneggiati 

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