Una serata a cena col fidanzato e un migrante: Selvaggia Lucarelli nel mirino degli haters

La giornalista racconta su Facebook una bella storia che vede protagonisti alcuni ragazzi ospiti in un centro d'accoglienza. Nei commenti al post i soliti (e tristissimi) insulti

L'intervento di Selvaggia Lucarelli alla Conferenza dei consoli Italiani nel mondo a Roma, 30 ottobre 2018. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI

E' bastato il racconto di una serata a cena con un migrante, e la commovente storia su un compagno del centro d'accoglienza, perché Selvaggia Lucarelli finisse nuovamente nel mirino degli odiatori seriali dei social. In un post pubblicato su Facebook, la giornalista e blogger ha commentato la serata trascorsa "con Lorenzo Biagiarelli (il suo compagno, ndr), con un ragazzo del Mali e tanta altra bella gente". Il ragazzo, Konate il suo nome, ha voluto condividere con lei la storia di un giovane migrante alle prese con solitudine e integrazione nella Milano di oggi. Una storia a lieto fine, che vede il ragazzo - impegnato a fare consegne in bici in una fredda serata - bussare "alla porta di una signora che aveva ordinato la cena".

Era tardi. La signora - racconta Selvaggia Lucarelli - lo guarda, lo vede infreddolito, appena sceso dalla sua bici che sua non è e gli dice: "Ragazzo, tu fai un lavoro che è davvero duro, piove, fa freddo, mi hai portato la cena, tieni questi 50 euro per te, ne meriteresti 1000 per quello che fai". Il ragazzo riprende la sua bici ma non può più salirci su. Perché piange. Piange troppo per guidarla. Fa 3 km per tornare indietro portandosela dietro a piedi". Un pianto di gioia riportato ai compagni di stanza attraverso una frase - "Quella signora era la mia mamma, mi ha parlato come se fosse lei", riporta Lucarelli - che durerà "fino all'una di notte, per poi addormentarsi pensando, forse, che sì, esiste un’Italia gentile".

Apriti cielo. Fra le decine e decine di commenti commossi, ecco spuntare utenti per nulla felici del racconto. "Ci hai rotto...", "pensa agli italiani poveri", "fai pena", "parla dei tuoi connazionali", "basta invasioni", "no ai parassiti", "vergognati", "amica dei clandestini", "smettila di prenderci per i fondelli con la favoletta dell'immigrato", alcune delle frasi rivolte alla cronista del Fatto Quotidiano che, almeno finora, ancora non ha replicato ai suoi detrattori. E bene ha fatto, secondo noi, perché forse nessuna risposta merita chi pecca di benaltrismo (oltre che di maleducazione).

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Un ringraziamento, invece, arriva dal migrante protagonista, Konate: "È da tanto tempo che credo che esiste l’umanità in Italia, i 50 euro che la signora ha dato al mio amico e le parole che gli ha detto - scrive - mi hanno fatto credere di più!".
 

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