L'emozione di Bruno: dopo l'amputazione di una gamba torna a fare il poliziotto

Era il 5 settembre del 2017 quando rimase vittima di un gravissimo incidente sull'A4. Bruno Varacalli restò 11 giorni in coma. Due anni dopo è tornato a indossare la divisa: "È arrivato il giorno che tanto aspettavo"

Bruno Varacalli, foto Instagram

Dopo l’incidente avvenuto il 5 settembre di due anni fa avrebbe potuto arrendersi. Avrebbe potuto piangersi addosso. E invece ha deciso di ricominciare. E di tornare a fare il poliziotto. Bruno Varacalli stava tornando dalle ferie quando a causa dell'esplosione del copertone di un tir, perse il controllo della moto e venne travolto da un altro mezzo. Restò in coma 11 giorni e per salvargli la vita i medici dovettero amputargli la gamba. Una menomazione grave, che - stando alle regole - gli sarebbe costata la divisa. Come spiega l’Agente Lisa, la prassi prevedeva il passaggio ai ruoli civili per via dell’inidoneità fisica. Ma grazie alla sua forza d’animo e a una protesi di ultima generazione potrà continuare a fare l’investigatore.

"Bruno è giunto il momento di raccogliere quanto hai seminato. La divisa ce l’hai cucita addosso e mai nessuno te la toglierà" gli aveva sussurrato all’orecchio il capo della polizia. E così è stato. Due anni dopo quel tragico schianto Bruno è tornato in sella. Da qualche giorno ha preso servizio alla Questura di Milano. 

È lui stesso a raccontare su Instagram l’emozione che ha provato nel tornare a fare il suo lavoro. "È giunto il giorno che tanto aspettavo – scrive Bruno -, dopo poco meno di due anni ho ricominciato a lavorare, un giorno che difficilmente dimenticherò perché essere qui oggi, significa tanto per me, per la Polizia di Stato, per la mia famiglia". "Una sfida difficile da affrontare - continua -, è impensabile vedere un poliziotto disabile, senza una gamba, ma sono comunque qui! Provo un numero indefinito di emozioni". 

Non è facile ricominciare daccapo. E dimostrare a tutti che sei sempre lo stesso. "Ora arriva la parte più difficile, dimostrare a tutti di poter fare questo lavoro! Inizio questa nuova sfida con molta umiltà come feci 8 anni fa agli albori della mia carriera". 

È giunto il giorno che tanto aspettavo, dopo poco meno di due anni ho ricominciato a lavorare, un giorno che difficilmente dimenticherò perché essere qui oggi, significa tanto per me, per la Polizia di Stato, per la mia famiglia. Una sfida difficile da affrontare, è impensabile vedere un poliziotto disabile, senza una gamba, ma sono comunque qui! Provo un numero indefinito di emozioni. Ora arriva la parte più difficile, dimostrare a tutti di poter fare questo lavoro! Inizio questa nuova sfida con molta umiltà come feci 8 anni fa agli albori della mia carriera. To be continued...

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