"Non sei il benvenuto": lo striscione contro Salvini rimosso dai vigili del fuoco

La vicenda è stata denunciata dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori. Il leghista: "Non ne so nulla"

Foto via Twitter

Un messaggio di contestazione, senza alcun insulto né offesa. Pienamente legittimo in un sistema democratico. Eppure quello striscione rivolto a Salvini ("Non sei il benvenuto") esposto da un residente di Brembate (Bergamo) in occasione di un comizio del leader della Lega è stato rimosso dai vigili del fuoco che sono intervenuti con l'autoscala.

Il fatto, che ha dell'incredibile, è stato reso noto dal sindaco di Bergamo Giorgio Gori su Twitter. "Una signora ha esposto alla finestra uno striscione. Poco dopo lo striscione è stato rimosso dai vigili del fuoco. Domando: chi ha dato loro l'ordine di intervenire? A che titolo?". 

"Ognuno scriva quello che vuole, basta che non ci siano problemi di ordine pubblico", ha commentato successivamente Salvini ai giornalisti che gli hanno chiesto un parere su quanto avvenuto a Brembate.  Lo striscione rimosso? "Non ne so niente" ha aggiunto il leader della Lega. Inutile dire che la vicenda sta facendo discutere. 

Stando a quanto ha riferito a 'Repubblica' il comandante dei vigili del fuoco di Bergamo, Calogero Turturici, si è trattato di un "intervento tecnico" eseguito "sulla base di una decisione della questura". Per ora però né il corpo dei vigili del fuoco nè la questura hanno rilasciato comunicati ufficiali per spiegare il motivo dell'intervento. 

striscione salvini 2-2

Vigili del fuoco rimuovono lo striscione contro Salvini | Video da Twitter

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Martina: "Qualsiasi messaggio difforme va zittito?"

"Qualsiasi messaggio difforme dal pensiero di Salvini va rimosso e zittito? E' accaduto anche questa mattina al suo passaggio a Brembate (Bergamo). Dalle Tv alle strade. Viva la libertà di opinione, di parola, di pensiero! Sempre!". Così su Twitter Maurizio Martina, pubblicando le foto dello striscione rimosso. 

"A quanto pare sembra vietato testimoniare il proprio dissenso verso Salvini:", scrive invece Cècile Kyenge, candidata alle europee con il Pd: "Prima a Salerno, poi a Brembate vengono rimossi gli striscioni di critica legittima. Per quale motivo è stato rimosso lo striscione che a Brembate contestava Salvini? Mi auguro sia fatta chiarezza subito".

Il sindacato FpCgil: "Inaccettabile, i pompieri non possono fare propaganda"

Sul caso è intervenuta anche la Funzione pubblica della Cgil dei Vigili del fuoco spiegando che "quanto accaduto a Brembate, in provincia di Bergamo, poco prima dell'arrivo del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, è inaccettabile" perche' i pompieri "fanno soccorso, non propaganda". Dunque, "non si puo' consentire - prosegue la sigla - che si utilizzi una squadra dei Vigili del fuoco, rimuovendola dal lavoro quotidiano, per costringerla a rimuovere uno striscione. Si opera un danno all'erario, perche' i Vigili del fuoco non fanno 'pubblica sicurezza' ma operano per portare soccorso, e si colpisce un diritto inalienabile del cittadino, quello al legittimo dissenso. Siamo solidali con i colleghi costretti ad operare in questa non prevista operazione e chiediamo ai vertici del corpo e del Viminale che si faccia immediata chiarezza", conclude il sindacato. 

Le immagini

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