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Covid, dopo l’emergenza nasce il bisogno: contrastare in Italia la violenza su donne e bambini

Da anni Fondazione Pangea Onlus lavora per favorire lo sviluppo economico e sociale delle donne e delle loro famiglie, un impegno divenuto ancora più incisivo in un momento segnato dall’emergenza sanitaria che ha visto aumentare i casi di violenza domestica

 

Dal marzo 2020 in Italia abbiamo vissuto un dramma, che tutti noi ben conosciamo. Un momento difficile per tutti, ma che abbiamo affrontato, giorno dopo giorno, senza perdere speranza. Ma in questi mesi di isolamento forzato, dovuto alle misure restrittive conseguenti alla pandemia del Covid‐19, i conflitti tra le mura domestiche sono aumentati e chi già viveva situazioni di violenza ha avuto poche possibilità di fuga. Donne che già ogni giorno subivano violenza domestica, si sono ritrovate chiuse in casa, "prigioniere", alla mercé di un compagno violento, anche lui in una situazione di stress elevata, spesso davanti agli occhi dei figli anch'essi rinchiusi ed esposti. Il tutto senza protezioni, senza aree di confronto, senza servizi disponibili, senza strutture di rifugio raggiungibili.

Un problema al quale Fondazione Pangea Onlus ha dato risposte in emergenza. I suoi sportelli antiviolenza sono rimasti attivi e, come sempre, hanno operato online. Anzi, proprio la modalità online, pensata fin dall’inizio, in questo periodo di reclusione forzata si è mostrata all’avanguardia e proprio per questo gli sportelli hanno registrato un andamento in controtendenza con un aumento dei contatti, perché per le donne è sempre stato più facile scrivere che parlare. Inoltre questo servizio è stato fondamentale per non far sentire le donne sole. Accanto all’impegno per il potenziamento dei servizi, Pangea per prima ha posto la questione anche da un punto di vista politico, chiedendo alla ministra delle Pari Opportunità Elena Bonetti delle misure specifiche per la protezione e la presa in carico delle donne recluse in casa con i mariti violenti, ma anche per i loro figli, vittime collaterali di violenza assistita.

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Dopo l’emergenza

Ora è arrivato il momento di dare risposte strutturali e di lungo periodo, perché passata l'emergenza nasce il bisogno. Alle donne che hanno subito violenza durante la quarantena senza poterne denunciare gli effetti va prestato l'aiuto che occorre loro. Inoltre, bisogna continuare a sostenere le donne con le quali si era intrapreso un percorso di fuoriuscita dalla violenza e che ora merita di continuare. Per aiutare e supportare queste donne e i loro bambini con specifici programmi psicologici e legali, c'è bisogno dell’aiuto di tutti, come un sostegno d'insieme.

Agevolazioni fiscali 

L’art. 66 del D.L. 18/2020 (decreto cura Italia) prevede agevolazioni fiscali per le erogazioni liberali effettuate nell’anno 2020 volte al finanziamento degli interventi di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID‐19. In particolare: per le persone fisiche e gli enti non commerciali, spetta una detrazione dall’imposta lorda (IRPEF o IRES) nella misura del 30% per le erogazioni liberali in denaro e in natura effettuate nell'anno 2020 in favore dello Stato, delle Regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche e di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro. La detrazione non può superare i 30.000,00 Euro: per i soggetti titolari di reddito d'impresa, sono deducibili dal reddito d’impresa in misura piena le erogazioni liberali, in denaro e in natura, effettuate nel 2020 a sostegno delle misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID‐19 a favore dei soggetti sopra indicati. Anche ai fini IRAP tali erogazioni sono deducibili nell’esercizio in cui sono effettuate.

Fondazione Pangea Onlus

Fondazione Pangea Onlus è un’organizzazione no profit che dal 2002 lavora per favorire lo sviluppo economico e sociale delle donne e delle loro famiglie attraverso strumenti quali l’istruzione, l’educazione ai diritti umani, l’educazione igienico‐sanitaria e alla salute riproduttiva, la formazione professionale, la creazione di attività generatrici di reddito, la microfinanza. Per Pangea ogni donna è un moltiplicatore di benessere nella società in cui vive, il nodo di una rete sociale e di solidarietà. Attualmente Pangea opera in Italia, Afghanistan, India e Colombia. Dalle origini a oggi ha realizzato progetti anche in altri paesi, coinvolgendo oltre 25 mila donne e altrettante persone delle famiglie e comunità circostanti.

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