Fame notturna, come combattere gli attacchi improvvisi? I consigli della nutrizionista

Scegliere con attenzione i cibi da consumare a cena può rivelarsi molto utile per evitare di svegliarsi nel cuore della notte per placare la fame

La fame notturna può diventare un bel problema per chi non riesce a resistere e cede alla tentazione di mangiare spuntini veloci (e calorici) pur di alleviare quell’insopprimibile senso di vuoto allo stomaco. In questi casi ogni soluzione può rivelarsi dannosa se protratta a lungo, perché la gran parte degli alimenti assunti in questa fase della giornata si trasforma in grassi, dato che l’organismo non ha modo di convertirli in energia. 

Come fare per evitare questi attacchi improvvisi nel cuore della notte? Napoli Today lo ha chiesto alla dott.ssa, biologa nutrizionista, Ester Brucci che ha fornito qualche spiegazione e consiglio per chi ha intenzione di porre rimedio al fastidioso problema.

Dott.ssa, cos’è la sindrome della fame notturna?

La sindrome della fame notturna si attiva quando la persona si sveglia di notte anche se non è pronta a farlo. In questo modo si generano degli squilibri ormonali (ormoni dello stress e melatonina) che l’organismo cerca di ristabilire andando alla ricerca di cibo, sviluppandone dipendenza”.

Perché non deve essere sottovalutato questo disturbo?

“I soggetti che soffrono di tale disturbo tendono ad assumere circa il 25% del fabbisogno calorico giornaliero dopo cena o durante i risvegli notturni. Consumando grandi quantità di alimenti ricchi di zuccheri e molti calorici, come i junk food, aumenta il rischio di sovrappeso e di sviluppare malattie croniche. Altra possibile conseguenza è l’aumento della pressione sanguigna, causato dall’eccessiva presenza del cortisolo, l’ormone dello stress. Spesso la sindrome da alimentazione notturna è associata anche ad altri disturbi psichiatrici, soprattutto quelli della sfera alimentare. I più comuni sono: la bulimia nervosa e il Binge Eating Disorder”.

Cosa si deve mangiare in caso di attacchi di fame durante la notte?

“Gli attacchi di fame notturni possono dipendere da squilibri della serotonina: per alzare i valori di serotonina l’organismo tende a consumare cibi prevalentemente dolci. Per ridurre questi attacchi è consigliabile introdurre cereali a cena, perché le fibre contenute in essi danno una sensazione di sazietà e aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero per un periodo di tempo lungo. E’ da evitare, invece, il dessert. Prima di andare a letto è consigliabile bere sempre una tisana alla frutta, melissa, passiflora o camomilla per concedersi un sano momento di relax”.

Come si possono combattere questi attacchi di fame?

“Deve essere ricostruito un corretto stile alimentare, ovviamente in maniera graduale. Il controllo del peso deve essere monitorato periodicamente per evitare che i soggetti siano condotti a condizioni di sovrappeso o obesità”.

Continua a leggere l’intervista su Napoli Today

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