Il Manifesto della merenda: 8 consigli per prepararla correttamente

L’Unione Italiana Food e l’Istituto Bambino Gesù per la salute del Bambino e dell’Adolescente di Roma hanno messo a punto un planning settimanale di 56 merende per quattro fasce d’età

Si discute tanto di alimentazione corretta e bilanciata soprattutto in virtù della salute dei bambini, pericolosamente esposti ai rischi di sovrappeso e obesità. A tal proposito, l’Unione Italiana Food e l’Istituto Bambino Gesù per la salute del Bambino e dell’Adolescente hanno messo a punto delle buone consuetudini da mettere in pratica per la preparazione di una buona merenda,  presentate a Milano martedì 22 ottobre nel corso dell’evento “Facciamo merenda?”.

Un planning settimanale di 56 merende per quattro fasce d’età (4-6 anni, 7-11 anni, 12-14 anni, 15-17 anni) disponibile online sul sito merendineitaliane.it, è stato descritto con l’obiettivo di fornire ai genitori idee per organizzare al meglio gli spuntini che devono essere almeno due al giorno, accanto ai tre pasti principali.

Il Manifesto della merenda: 8 parole per imparare a farla correttamente

Quotidiana, adeguata, moderata, saziante, varia. E ancora: dolce, salata e serena: queste le 8 parole da tenere a mente per imparare a fare merenda correttamente, indicate nel planning settimanale realizzato dall’Istituto Bambino Gesù per la salute del Bambino e dell’Adolescente.

Quotidiana: perché bisogna farla due volte ogni giorno, a metà mattina e a metà pomeriggio. La mattina come intermezzo dalle lezioni scolastiche e al pomeriggio come pausa dallo studio o dalle attività sportive.

Adeguata: perché non esiste una merenda più o meno abbondante ma dipende dalla fascia d'età. Parliamo di circa 100-125 kcal per un bambino di sei anni e 180-200 per un adolescente.

Moderata: non bisogna esagerare e sicuramente la frutta fresca di stagione è la prima scelta.

Saziante: è importante per non arrivare ai pasti successivi né troppo sazi, né troppo affamati o non assumere solo dell'acqua.

Varia: perché dobbiamo incuriosire il bambino sapendo che il suo corpo ha bisogno di vari nutrienti, che si assumono grazie ad alimenti differenti.

Dolce: per assecondare i gusti di bambini e ragazzi, che prediligono il dolce. Quindi sì a una fetta di dolce fatto in casa o a una merendina. Negli ultimi anni sono migliorate dal punto di vista nutrizionali e si possono proporre 1-2 volte a settimana.

Salata: per abituare bambini e ragazzi a sapori diversi, come pane, olio e pomodoro o con il prosciutto o con il formaggio (con una sola fonte di proteine).

Serena: è un momento da vivere con la giusta calma, uno stacco del bambino dallo studio o dalle altre attività e da vivere insieme agli amici o alla famiglia.

L’Istituto Bambino Gesù per la Salute del Bambino e dell’Adolescente ha realizzato un menu settimanale di merende divise per quattro fasce d’età per dare degli spunti ai genitori e organizzare al meglio la merenda dei propri figli, considerando che il nostro corpo ha bisogno di tutti i nutrienti che può ricavare da frutta, yogurt, pane, dolci fatti in casa o confezionati, torte rustiche con verdura, gelati e frullati.

Il planning settimanale di abbinamenti ha il suo caposaldo nella frutta – che va consumata almeno una volta al giorno – e presenta una continua alternanza di alimenti salati e dolci, tra cui le merendine, il cui consumo moderato è promosso in virtù del bilanciamento tra l’apporto nutrizionale, la porzionatura e la giusta gratificazione, perfettamente compatibili con le esigenze di bambini e ragazzi.

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