"Andare in bici al lavoro salverebbe milioni di vite"

Questo il messaggio del nuovo documento della Regione Europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che in un recente congresso ha spiegato come brevi tragitti quotidiani basterebbero per soddisfare la quantità di attività fisica giornaliera raccomandata per restare in salute

In un recente congresso l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha voluto sottolineare, insieme al contrasto della tubercolosi e alla necessaria riposta di sanità pubblica al problema della migrazione, anche la promozione dell’attività fisica che, incoraggiata da piste ciclabili e altre attrezzature per lo sport e il movimento, potrebbe ridimensionare fortemente le malattie non trasmissibili, come le malattie di cuore, l’obesità, il diabete. 

L’obiettivo di ridurre del 10% l’inattività fisica entro il 2025 è lontano dall’essere raggiunto: un terzo degli adulti europei, infatti, passa dal letto al sedile dell’auto (o del treno) alla sedia dell’ufficio e quest'abitudine si traduce in un milione di morti all’anno nella sola Europea (il 10% del totale), e 8,3 milioni di anni di vita persi all’anno. 

La riduzione auspicata dall’OMS, invece, contribuirebbe a raggiungere gli altri tre obiettivi di salute da ora al 2025, quali una riduzione del 25% del rischio di morte prematura per malattie cardiache, cancro, diabete, disturbi respiratori; una riduzione simile nella prevalenza di pressione alta nella popolazione e l’interruzione della preoccupante crescita di diabete e obesità. 

La nuova strategia di promozione dell’attività fisica dell’OMS stabilisce dei livelli minimi di attività per il mantenimento in salute che, per gli adulti, si traduce in almeno 150 minuti alla settimana (30 minuti al giorno per 5 giorni) di esercizio fisico moderato, mentre per i bambini e i ragazzi, almeno un’ora al giorno di esercizio da moderato a intenso. 

Basterebbe andare in bicicletta al lavoro, allora: in Europa il 50% degli spostamenti urbani in automobile è su distanze inferiori a 5 chilometri che potrebbero essere percorse in 15/20 minuti utilizzando la bicicletta. Già solo questi tragitti quotidiani soddisferebbero la quantità di attività fisica giornaliera raccomandata per restare in salute. 

Inoltre, convertire gli spostamenti casa-lavoro da auto o treno a bicicletta comporterebbe anche benefici economici. L’OMS calcola che se le 56 grandi città europee e statunitensi considerate dallo studio raggiungessero un tasso di ciclabilità simile a quello di Copenhagen (fra i più alti del mondo), si creerebbero 76.000 nuovi posti di lavoro all’anno, per non parlare del beneficio economico che ne deriverebbe, stimato con uno speciale “calcolatore” dell’OMS in grado di trasformare le ore in più pedalate o camminate in anni di vita guadagnati e pertanto in minori spese mediche e di altra natura.

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