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Giornata mondiale dei viaggi dell'uomo nello spazio: si celebra oggi

Oggi 12 aprile si ricordano le imprese dell'uomo nello spazio. Sono ufficialmente 58 anni che gli orizzonti oltre il mondo conosciuto si espandono, grazie a tanti uomini e donne che hanno avuto il coraggio di "spingersi oltre", per l'amore della scienza

Il 12 aprile 1961, Jurij Alekseevič Gagarin partendo da Mosca, all'interno della navicella Vostok 1 (Oriente 1), compì un'intera orbita ellittica attorno alla Terra. Questo, il giorno in cui un essere umano riuscì a visitare lo spazio per la prima volta, guardando dall'alto il grande globo, un'impresa che ebbe una grande eco in tutto il mondo. Gagarin diventò a soli 27 anni il primo uomo della storia a orbitare intorno alla Terra, e di conseguenza d'ispirazione per tanti aviatori e cosmonauti eredi nel tempo.

Questa celebrazione ci ricorda ogni anno dal 2011, anno in cui è stata decretata giornata mondiale, l'importante contributo della scienza e dell'innovazione circa la tecnologia spaziale. E' importante aprire un ragionamento nell'ottica di un futuro sostenibile ed indagare in questa direzione, indirizzando lo studio scientifico verso la salvaguardia dello spazio extra-atmosferico.

A partire da quel fatidico anno le imprese si sono moltiplicate, come se si fosse diffuso un spirito di coraggio e di esplorazione, necessari per imprese di questa portata. Infatti un mese dopo la spedizione di Gagarin, Alan Shepard diventa il primo americano a viaggiare nello Spazio e  nel 1963,  a bordo della navicella Vostok 6, Valentina Tereshkova è la prima donna ad essere lanciata nell'etere. La risposta americana non si fa attendere e il 3 giugno 1965 Edward White compie la prima “passeggiata” libera nel cosmo.

"Questo è un piccolo passo per un uomo, un gigantesco balzo per l’umanità". Chi non riconoscerebbe le celebri parole di Neil Armstrong? L'impresa si fa più impegnativa, ma con un risultato celeberrimo: è il primo uomo nella storia a metter piede sulla Luna.

Successivamente le scoperte sono state molteplici fino ad arrivare ai giorni nostri, con la straordinaria Samantha Cristoforetti, prima e unica donna italiana a volare nello Spazio. Il 23 novembre 2014, l'astronauta raggiunge la Stazione Spaziale Internazionale a bordo della navicella Sojuz. Queste imprese oltre ad arricchire il patrimonio culturale e scientifico, sono un monito di vocazione per tutti: esplorare e spingersi oltre i confini del conosciuto, per avere una visione eterogenea e cosmica.

«Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini.» Jurij Alekseevič Gagarin

Conoscere il mondo fuori dalla crosta terrestre può essere un'opportunità, e tutti possono iniziare, anche nel proprio piccolo, con strumenti accessibili.

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