Asso di denari

Asso di denari

In Italia ci sono 40mila posti di lavoro che nessuno vuole "occupare"

In Italia continuano ad essere disponibili posti di lavoro che nessuno occupa ma i giovani fino a 30 anni sono più disponibili ad adattarsi per trovare un impiego, cioè a lasciare la casa natia in presenza di un lavoro. Le posizioni lavorative che restano scoperte sono in calo ma, di contro, gli under 30 che né lavorano né studiano o si preparano a lavorare in Italia sono più numerosi che nel resto d’Europa.

Le imprese italiane hanno un gap di oltre 40mila addetti pari al numero di posizioni offerte che restano scoperte. Il dato rilevato dall’Istat riguarda il secondo trimestre di quest’anno ed è di 0,7 punti percentuali migliore rispetto a quello del trimestre precedente. 

Sanità e attività artistiche i settori ove più difficile è coprire le posizioni vacanti, queste ultime ammontano nel loro complesso allo 0,5% di tutte le posizioni disponibili presso le imprese (ammontavano all’1,2% tra gennaio e giugno).

Gli under 30 pronti a lasciare la casa dei genitori sono il 45% tra quanti hanno un contratto a tempo determinato, ma scende al 23% tra i Neet, coloro cioè che né lavorano, né studiano, né seguono corsi di formazione. Secondo il 'Rapporto Giovani', presentato dall'Istituto Toniolo di Studi Superiori, i giovani tra 18 e 32 anni valutano con un voto medio di 4,3 (su una scala da 1 a 5) il senso di soddisfazione sulla propria vita e tra gli under 30 che vivono con i genitori, la percentuale di chi progetta l'uscita entro un anno dall'intervista è poco più di un quarto nella fascia 18-24 e a poco più di un terzo nella fascia 25-29.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I Neet under 30 in Italia sono oltre 2,2 milioni, il valore più alto in Europa, e secondo lo studio dell’Istituto Toniolo, una quota così elevata "non compromette solo le vite lavorative dei giovani ma costituisce un enorme macigno sulla sostenibilità sociale, sulle dinamiche demografiche e sullo sviluppo economico dell'intero Paese".

Asso di denari

" Un po' come la legge di gravità e le leggi della fisica in generale, l'economia ci appare spesso come un limite, una gabbia, tanto che qualcuno l'ha anche definita ""la scienza triste"". Ma per l'economia, come per la fisica, il manto di grigiore che l'avvolge davanti agli occhi dell'ordinary man, l'uomo qualunque, può essere squarciato e regalare l'immensa sorpresa di un universo tutto da scoprire, dove non esistono solo vincoli ma anche opportunità. Così come, pur senza essere un angelo e senza avere ali, scoprendo le leggi della fisica l'uomo ha sfruttato l'opportunità di riuscire a volare, così - ed è quello che ci prefiggiamo con questo blog - affrontando l'economia senza timori, ciascuno può provare a divenire un asso. Non un asso dell'aviazione ma un asso di denari "

Video del giorno
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (6)

  • Non è affatto vero! Appena laureato ho girato come una trottola, in lungo e in largo, per trovare un misero lavoro. Ho inviato milioni di curriculum. Ho trovato prevalentemente lavori di fatica e li ho fatti "senza pietà" e massimo impegno. Dicevano che più nessuno voleva fare il cameriere e niente. Nonostante la breve esperienza nel settore e una quali@#?*%$ di sommelier professionale non sono valsi a niente i curriculum e i viaggi della speranza in Emilia, Trentino, Toscana. Lasciate stare potrei scrivere un libro! Se sei giovane non hai esperienza mentre se hai ventinove anni sei vecchio. Lasciate perdere potrei scrivere un libro! La verità e che la maggiorparte degli imprenditori vogliono la botte piena e la moglie ubriaca. E se non mi credete, chiamatemi che arrivo subito! Provare per credere!

  • Se la smettessero di affidare la selezione a quelle mafiose e incompetenti agenzie interinali mangiasoldi, forse non sarebbero vacanti.

  • Andatelo a dire a chi a 40 anni si è suicidato perché in questo paese era troppo vecchio per essere assunto, il nostro è forse l'unico paese dove per andare in pensione devi arrivare a 70 anni, ma se perdi il lavoro dai 35 in poi sei fritto, grazie alle nostre normative che consentono alle aziende di risparmiare solo se ti assumono in apprendistato, mi è stato detto che in Inghilterra è vietato per legge inserire l'età nei curriculum, da noi puoi essere anche uno scienziato ma quando si arriva a l’età ti cestinano il cv, ci si preoccupa per i giovani ma si mandano i genitori a fare i barboni solo per convenienza, giudicate voi!

  • Mi scuso per la mia espressione un pò pesante, ma sono coinvolto in prima persona , spero che il moderatore possa sostituirla opportunamente, grazie.

  • Ovviamente sanità e attivita' artistiche richiedono competenze specifiche. Poi cosa sono 40 mila posti di lavoro per una platea di oltre 3 milioni di disoccupati iscritti ai centri impiego. Una goccia di acqua nel mare. In Italia serve il miravoli della moltiplicazione dei posti di lavoro.

  • Dicano quali sono, dove sono e che qualifiche tocca avere invece di parlare in generale offendendo i nostri giovani che non hanno affatto timore di andare via da casa, ma gli devi anche dare un posto dove alloggiare altrimenti i genitori per mandarlo a lavorare fuori provincia gli devono pagare loro l'affitto e le bollette.

Torna su
Today è in caricamento