Asso di denari

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Lieve crescita delle vendite di auto in Europa, FCA trainata da Jeep e Alfa

Foto di repertorio

Secondo gli ultimi dati dell'Associazione europea dei produttori di auto (Acea), le immatricolazioni nella Ue a 28 sono salite leggermente più che tra i Paesi dell’Eurozona e di quelli dell’'Efta, l'Associazione europea del libero scambio (Ue più Svizzera, Islanda e Norvegia)

Nell’Ue è stato venduto lo 0,8% di auto in più, nell’Eurozona lo 0,1% in più rispetto al maggio 2017 (rispettivamente 1.398.913 e 1.268.748 unità), nell’Efta, lo 0,6% in più (1.442.643 unità).

Da gennaio a maggio nei 28 Stati della Ue le vendite sono cresciute del 2,4% (quasi 6,9 milioni), mentre includendo l'area Efta l’aumento si attesta a +2,2%. L'area dell’Euro ha incrementato le vendite dell'1,4%.

In Italia in controtendenza le vendite sono calate del 2,8%, in Germania addirittura del 5,8%. Stabile il mercato francese (+0,1%) fanno bene quelli di Spagna (+7,2%) e Regno Unito (+3,4%). 

Fiat Chrysler Automobiles (FCA) ha registrato un -0,04% nell’Ue, con una quota di mercato scesa al 7,7% dal 7,8%. Nell'Efta le immatricolazioni del gruppo sono state pari a 110.100 vetture, in aumento dello 0,2% rispetto a un anno fa, per una quota del 7,6%. 

Alfa Romeo ha aumentato le vendite del 12,2%, Jeep del 101,3% (nessun altro marchio ha fatto così bene) facendo registrare un progressivo annuo rispettivamente di +12,9% e +66,4%. Le Fiat 500 e Panda dominano, ancora una volta, il segmento A: insieme detengono il 32,25% di quota, mentre la 500L è tra le prime 3 vetture più vendute del suo segmento e la 500X e la Renegade tra le 10 preferite nelle loro fasce. Continuano a crescere anche le vendite di Stelvio e Compass: la prima è stabilmente tra le 10 auto più vendute del suo segmento, la seconda è in forte e costante crescita.

Il Gruppo Volkswagen ha venduto il 4,2% in più portando la sua quota al 25,1% dal 24,3% precedente, mentre le 2 tedesche Daimler e BMW hanno perso terreno (rispettivamente -5,3% e -6%). La Peugeot ha fatto segnare un +58%, dopo l'incorporazione di Opel, con una quota al 16%, mentre la connazionale Renault si è fermata a +6,4% con una quota in salita all'11,6%.

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" Un po' come la legge di gravità e le leggi della fisica in generale, l'economia ci appare spesso come un limite, una gabbia, tanto che qualcuno l'ha anche definita ""la scienza triste"". Ma per l'economia, come per la fisica, il manto di grigiore che l'avvolge davanti agli occhi dell'ordinary man, l'uomo qualunque, può essere squarciato e regalare l'immensa sorpresa di un universo tutto da scoprire, dove non esistono solo vincoli ma anche opportunità. Così come, pur senza essere un angelo e senza avere ali, scoprendo le leggi della fisica l'uomo ha sfruttato l'opportunità di riuscire a volare, così - ed è quello che ci prefiggiamo con questo blog - affrontando l'economia senza timori, ciascuno può provare a divenire un asso. Non un asso dell'aviazione ma un asso di denari "

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