Asso di denari

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Arriva il divieto di pagare i lavoratori dipendenti in contanti

Ovunque si muova del denaro lo Stato si sente truffato e così dall’1 luglio scatta il divieto di pagamento dello stipendio in contanti.

Salvo eccezioni, il salario dovrà avvenire con strumenti tracciabili, secondo quanto dispone il comma 910 dell'articolo 1 della legge n. 205/2017. Sono mezzi di pagamento leciti il bonifico sul conto del lavoratore, gli strumenti di versamento elettronici, il pagamento anche in contanti presso lo sportello bancario o postale in cui il datore ha un conto corrente di tesoreria aperto con mandato di pagamento, l’assegno da consegnare al dipendente o a un suo delegato, in caso d' impedimento (l‘impedimento si considera comprovato se il delegato è il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale di età non inferiore a 16 anni).

Il salario in contanti resta ammesso per poche categorie di lavoratori: dipendenti delle pubblica amministrazione, domestici, tirocinanti, titolari di borse di studio e lavoratori autonomi occasionali.

La firma del lavoratore sulla busta paga non vale come prova di avvenuto pagamento ed i rapporti di lavoro per i quali è obbligatorio che il pagamento possa essere rintracciato in base al mezzo utilizzato per effettuarlo sono quelli di lavoro subordinato di cui all'art. 2094 c.c. (a prescindere da durata e modalità di svolgimento), quelli pattuiti con contratti di collaborazione coordinata e continuativa e quelli nati dai contratti di lavoro instaurati in qualunque forma dalle cooperative con i propri soci ai sensi della legge n. 142/2001.

Evitare di pagare con mezzi tracciabili quando prescritto comporta una multa da 1.000 a 5.000 euro. Le sanzioni si applicano anche se il pagamento non va a buon fine perché il divieto di corrispondere lo stipendio in contanti si considera inosservato anche nell’eventualità in cui il bonifico del datore venga revocato o l'assegno annullato. il datore di lavoro sanzionato, entro 30 giorni dalla notifica del verbale di contestazione e notificazione, può presentare ricorso amministrativo al direttore della sede territoriale dell'Ispettorato nazionale del lavoro (art. 16 del d.lgs. n.124/2004) oppure scritti difensivi all'Autorità che riceve il rapporto ai sensi dell'art. 18 legge n. 689/1981.

Asso di denari

" Un po' come la legge di gravità e le leggi della fisica in generale, l'economia ci appare spesso come un limite, una gabbia, tanto che qualcuno l'ha anche definita ""la scienza triste"". Ma per l'economia, come per la fisica, il manto di grigiore che l'avvolge davanti agli occhi dell'ordinary man, l'uomo qualunque, può essere squarciato e regalare l'immensa sorpresa di un universo tutto da scoprire, dove non esistono solo vincoli ma anche opportunità. Così come, pur senza essere un angelo e senza avere ali, scoprendo le leggi della fisica l'uomo ha sfruttato l'opportunità di riuscire a volare, così - ed è quello che ci prefiggiamo con questo blog - affrontando l'economia senza timori, ciascuno può provare a divenire un asso. Non un asso dell'aviazione ma un asso di denari "

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Commenti (2)

  • Fanno la Legge...ma sempre con le dovute ECCEZIONI alla regola! Poi ci si stupisce che la UE ci bacchetta in continuazione...ancora un pó e saranno loro a buttarci fuori dall'euro e non noi a uscirne.

  • bla bla bla..... paghiamo in forma tracciabile i politici PER FAVORE, e non come adesso, una sostanziosa parte in contante e senza pezze giusti@#?*%$tive. ma sullo STar del credere.....

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