Curarsi mangiando

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Amenorrea, quali sono le cause e come agire

Quante sono le donne che hanno problemi di regolarità mestruale, a cui il ciclo non arriva da molto tempo? Si definisce amenorrea l’assenza di mestruazioni, fuori dal periodo in cui tale mancanza risulta essere fisiologica. Con questo articolo mi propongo di spiegarvi che cos’è, quali sono le possibili cause e i rimedi da adottare per questo problema che desta tanta preoccupazione nella donna. Buona lettura!

Molte pazienti arrivano in studio lamentando, oltre a diversi problemi metabolici correlati, la mancanza delle mestruazioni per un periodo di tempo significativo. Ma vediamo, che cos’è l’amenorrea e perché la mensilità ciclica non viene rispettata dall’organismo?

Amenorrea primaria e secondaria

Innanzitutto è bene distinguere due tipi di amenorrea nella donna: l’amenorrea primaria, nel momento in cui il flusso mestruale non compaia nonostante sia stata superata la pubertà, e l’amenorrea secondaria, in cui si ha la cessazione del ciclo mestruale dopo un periodo in cui esso si è svolto in maniera regolare. Capiamo bene che, nel periodo in cui si ha cessazione del ciclo, fuori del periodo di gravidanza ed allattamento dove l'interruzione delle mestruazioni è fisiologica, in questi casi l’amenorrea secondaria rappresenta uno stato patologico per la donna.

Mentre le malattie a carico degli organi genitali, le malformazioni di utero e ovaie possono essere la causa di amenorrea primaria, in generale l’amenorrea si ha in seguito a disfunzioni di ghiandole endocrine importanti (tra cui l'ipofisi, i cui ormoni hanno il compito di stimolare la produzione ormonale ovarica, disfunzioni tiroidee) la malnutrizione e tutte le malattie che vanno ad ostacolare il fisiologico segnale per ottenere il ciclo mestruale (come le anemie, ecc). Particolare importanza assume il ruolo dell’anoressia nelle cause scatenanti l’amenorrea.

Amenorrea: meccanismi fisiopatologici e dati di laboratorio

Vediamo che gli errori alimentari e il forte stress psico-emotivo sono la principale causa di perdita della ciclità mensile: il basso tenore di nutrienti, di minerali, vitamine e anche il forte disagio interno dello stress inducono il corpo ad evitare l'ovulazione e, con essa, il rischio di incorrere in una gravidanza, evento a elevato dispendio energetico, non sopportabile da un organismo debilitato.La carenza di condizioni essenziali per il benessere del corpo femminile obbliga l'organismo a pensare esclusivamente alla propria sopravvivenza e non certo a generare una nuova vita.

Spesso riscontro amenorrea in pazienti che mi hanno raccontato di diete ipocaloriche, con assenza prolungata di carboidrati dalla dieta, tutti approcci alimentari in cui vengono limitate fortemente o addirittura escluse determinate categorie di cibi, provocato da un’ossessione verso la linea con il risultato solamente di un danno funzionale all’interno dell’organismo. Tutti gli ormoni sessuali sono sintetizzati a partire dal colesterolo e che quindi diete che limitano eccessivamente i grassi possono rappresentare causa o concausa di amenorrea.

Le condizioni di stress e la cattiva alimentazione pregiudicano la comunicazione del sistema ipotalamo-ipofisi-gonadi, con risultato di incorrere nell’amenorrea. Quando l’organismo della donna si trova in condizioni di normalità, il benessere fisiologico indirizza il corretto flusso della leptina all’asse ipotalamo-ipofisi, ovvero il GnRH ipotalamico segnala all’ipofisi di secernere l’FSH e l’LH, che vanno poi a stimolare le gonadi a secernere gli estrogeni, il progesterone, nei diversi momenti del ciclo mestruale.

Nel momento in cui la donna ha l’amenorrea, i dati di laboratorio parlano chiaro: si hanno ridotti livelli di LH (ormone luteinizzante) e ormone follicolo-stimolante (FSH), elevati livelli di cortisolo (l’ormone dello stress), riduzione dei livelli degli ormoni tiroidei (quindi rallentamento del metabolismo e meno consumo calorico, il corpo va in risparmio energetico), ridotti livelli di leptina e prolungata produzione di melatonina notturna. Inoltre, anomalie si rilevano nei livelli di prolattina sierica, estradiolo, ormone anti-Mulleriano, testosterone e deidroepiandrosterone solfato (DHEA-S).

Amenorrea: come agire

Nel momento in cui il ginecologo ha diagnosticato l’amenorrea, ed escluse le cause da anomalie strutturali, la cosa importante è procedere in modo naturale a risolvere il problema.

Tecniche di gestione dello stress, il riposo mentale e anche fisico, fare costantemente un'attività sportiva moderata, sono in primis sempre fattori importanti per riattivare le funzioni corporee e per i suoi benefici effetti sulla sfera nervosa.

Per quel che concerne l'alimentazione, dovranno innanzitutto essere corrette le eventuali carenze, in particolare di proteine, vitamine e minerali. Bisogna fare una colazione abbondante, con carboidrati, proteine, una parte liquida e della frutta; la frutta e verdura devono essere sempre presenti nei pasti, e un'ottima modalità di assunzione di frutta e verdura è rappresentata dai centrifugati (un paio di bicchieri al giorno). Ovviamente sono da privilegiare i vegetali freschi, di stagione e possibilmente biologici.

Altrettanto importante è l'eliminazione dei cibi nocivi come quelli raffinati (zucchero, compreso quello di canna, farina bianca, riso brillato ecc.), i prodotti industriali e “cibi spazzatura” ed assicurarsi ad ogni pasto le giuste proporzioni tra carboidrati, proteine e fibre, per raggiungere facilmente la "calma insulinica" e regolarizzare gli assi.

Interessante è anche l'uso di calendula e artemisia, erbe dall'effetto emmenagogo, ovvero di stimolo delle mestruazioni.

Per qualsiasi vostro dubbio e aiuto nutrizionale, sono disponibile per voi e potete cotattarmi tramite il modulo che trovate sotto.

Curarsi mangiando

Il Dott. Francesco Garritano, laureato dapprima in Chimica e tecnologia farmaceutica, poi in Scienze della nutrizione è un biologo nutrizionista che, premiato dalla passione per il suo lavoro, esercita la sua professione in tutte le province calabresi, a Roma, a Milano, a Vicenza ed a Taranto. Ormai da tanti anni è entrato nel network dei medici di segnale, uniti dall’acronimo GIFT, il quale indica i principi sui quali si basa una sana alimentazione preventiva e curativa: Gradualità, Individualità, Flessibilità, Tono muscolare. Nel mese di maggio ha presentato il suo primo libro, frutto dell’esperienza di questi anni di lavoro, “Il dimagrimento parte dalla testa”, uno scritto che sottolinea quanto sia importante l'aspetto psicologico nel momento in cui si decide di iniziare un percorso con il biologo nutrizionista, definendo la costanza, la determinazione e la motivazione punti cardini dello stesso percorso. Inoltre, svolge la professione di docente e relatore in vari convegni in tutta la Calabria e su tutto il territorio nazionale, poichè responsabile scientifico della NutriForm, società di formazione ed eventi

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