Curarsi mangiando

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Immunonutrizione: come l’alimentazione può giovare alla nostra salute

Come prevenire numerosi casi patologici legati al nostro sistema immunitario che non ci protegge come dovrebbe? Parliamo oggi di immunonutrizione, un nuovo modo di guardare all’efficacia degli alimenti atti a trattare efficacemente, mediante una dieta ben precisa, a quelli che sono i problemi legati al sistema immunitario ed anche al nostro intestino, il quale gioca un ruolo molto importante in tale contesto. Buona lettura!

Cos’è l’immunonutrizione?

Parlo spesso di sistema immunitario, di problematiche legate all’intestino, di alimenti capaci di trattare numerose condizioni morbose e capaci di risollevare le difese del nostro organismo: mettendo insieme questi tasselli, ne viene fuori una tematica molto importante e soprattutto molto richiesta in questi ultimi tempi, ovvero l’immunonutrizione.
Già l’immunonutrizione costantemente la pratico per trattare numerose malattie del sistema immunitario (e non solo) quali la tiroidite di Hashimoto, l’endometriosi, la fibromialgia, il morbo di Chron e la rettocolite ulcerosa, la sclerosi multipla e altre ancora, come patologie legate alla sfera femminile, alla sfera metabolica e tutte le patologie che hanno una correlazione con l’infiammazione generalizzata. Chi mi conosce da tempo sa quanto io mi soffermo proprio su quest’aspetto dell’infiammazione, una spiacevole base o punto di partenza da cui si diramano molteplici condizioni cliniche: agire a monte del problema andando a spegnere proprio quest’infiammazione è il passo fondamentale per avere la meglio sulle patologie del sistema immunitario che vengono “incitate” dall’infiammazione che risiede alla base.

L’intestino è il varco aperto per numerose malattie del sistema immunitario

Perché mi soffermo assai proprio sul fatto che la salute intestinale influenza molto la salute del nostro sistema immunitario? Chi ha letto il mio libro “La dieta anti-infiammatoria” già conosce il perché di questa correlazione: un intestino che è infiammato, che viene mal incentivato dalle pratiche alimentari, fa sì che alcune componenti tossiche o negative per il nostro organismo, anziché essere eliminate, vadano in circolo e creino danni, molto spesso di natura immunitaria. Parliamo di leakygutsyndhrome, di cui sicuramente avete già sentito parlare nei miei precedenti articoli e nel mio sito: per capire bene questa condizione, la cosa da fare è pensare che il nostro intestino è costituito da cellule messe l’una accanto all’altra e separate da giunzioni strette, definite tight junctions, che fanno da barriera regolando l’equilibrio fra l’ingresso di nutrienti vitali e quelli che non devono entrare nel flusso sanguigno. Quando queste tight junctions non svolgono correttamente il loro lavoro, le giunzioni si allargano e lasciano passare ciò che non dovrebbe nel sangue, quali molecole di cibo non digerite, funghi, batteri, virus, tossine, ecc.

Quando il nostro organismo riconosce queste particelle estranee nel circolo sanguigno, viene chiamato in causa il fegato per cercare di detossificare il sangue dalle tossine estranee, ma spesso non è in grado di compiere tutto questo lavoro da solo, per cui si attiva il sistema immunitario, causando l’insorgenza di infiammazione cronica, tramite la liberazione di anticorpi che combattono contro queste sostanze (come la caseina del latte, proteine dell’uovo e dei cereali che prima venivano tollerati dall’organismo) e di citochine infiammatorie.

L’infiammazione cronica è alla base della maggior parte delle malattie, infatti uno studio sulla permeabilità riportato sotto dice che la condizione di leakygut è legata ad ulcere gastriche, diarrea infettiva, sindrome dell’intestino irritabile, malattie infiammatorie intestinali (Crohn e rettocolite ulcerosa), celiachia, cancro esofageo e colon-rettale, allergie, infezioni respiratorie, artrite, malattie metaboliche legate all’obesità (steatosi epatica, diabete di tipo II, malattie cardiache), malattie autoimmuni, morbo di Parkinson, sindrome da stanchezza cronica,  obesità.

Immunonutrizione e stile di vita

Quali sono le pratiche da adottare per trattare bene, innanzitutto, il nostro intestino, e quindi il sistema immunitario? Sono delle regole che riguardano sia l’alimentazione sia lo stile di vita, che riporto qui per farvi da Cicerone nel percorso specifico ed articolato che è quello dietetico e della modifica delle proprie abitudini quotidiane. Vediamo quali sono:

  • Controllo delle food-sensitivities
    Variare i costituenti della propria alimentazione e saper scegliere i cibi in modo tale da non far sviluppare un’infiammazione da cibo e fenomeni di cattiva tolleranza verso particolari gruppi alimentari
  • Eliminazione dei cibi pro-infiammatori
    Selezionare la propria scelta alimentare tenendo in considerazione quei particolari fattori che possono alterare la permeabilità intestinale o che possono promuovere la genesi di un processo infiammatorio
  • Abbassamento degli ormoni insulina e cortisolo:
    –  Garantire la stabilità glicemica ed insulinemica con lo stile di vita e l’alimentazione, affinché l’organismo possa mantenere uno stato di benessere
    – No a frenesia e a stress, importanti induttori esogeni di aumento dei livelli di cortisolo, ormone pro-infiammatorio
  • Gestione della disfunzione mitocondriale
    Evitare la disfunzione mitocondriale assicurando il mantenimento di una funzione mitocondriale ottimale mediante uno stile di vita sano, mangiando in modo corretto con le regole sopra-citate, evitando lo stress e facendo attività fisica, dando importanza alla micronutrizione e soprattutto all’ossigenazione delle cellule, ripristinando e migliorando le normali funzioni a cui assolve l’importantissimo organulo cellulare
  • Crononutrizione ed assenza di fame tra i pasti
    Rispettare i ritmi cronobiologici dei pasti e delle proprie abitudini quotidiane, che vanno dalla veglia mattutina fino al riposo serale, per permettere il corretto flusso degli ormoni e il corretto funzionamento degli assi metabolici; mangiare inoltre in modo tale da assicurarsi la sazietà giusta tale da arrivare senza la sensazione di fame fino al pasto successivo
  • Modulazione del piano alimentare in funzione della spesa energetica
    Mangiare non seguendo uno schema preciso di grammature e calorie, ma ascoltando in modo fisiologico la propria fame naturale, assecondando ciò che il nostro organismo richiede in base alle necessità metaboliche
  • Attività fisica come anti-infiammatorio e riattivatore metabolico
    Ricordarsi che a braccetto con una corretta alimentazione viaggia anche l’attività fisica, elemento determinante per stare in salute, riattivare il metabolismo, promuovere pensieri positivi e disinfiammarsi, che deve essere graduale e con fasi di recupero
  • Riequilibrare il microbiota e la barriera intestinale
    Dedicare la propria attenzione a valorizzare tutti quei fattori benefici, che riguardano sia l’alimentazione che lo stile di vita, i quali vanno ad agire sul nostro intestino, ricordandoci che si tratta del nostro secondo cervello e della sede che viene maggiormente a contatto con le sostanze esterne: evitare fenomeni di alterata permeabilità intestinale, disbiosi della flora batterica, è un elemento essenziale per evitare genesi dell’infiammazione
  • Migliorare la qualità dl sonno
    Fornire poco riposo al nostro organismo determina disregolazione di importanti flussi ormonali, infiammazione, stress, che inducono non solo scombussolamento del ritmo delle proprie attività quotidiane, ma anche alterazioni a carico del sistema immunitario
  • Valutazione ed eliminazione degli interferenti endocrini dallo stile di vita
    Fornire i giusti input nella regolazione metabolica e ormonale, al fine di permettere al sistema immunitario di funzionare bene, agendo sul controllo degli interferenti endocrini nello stile di vita: la valutazione di tutti i fattori esterni, ambientali, inquinanti che nuocciono al sistema immunitario, e il loro successivo allontanamento dalla quotidianità del paziente è un elemento essenziale per assicurare il benessere dell’organismo
  • L’importanza dell’aspetto psicologico e motivazionale durante il trattamento dietetico
    Alla base del percorso dietetico e del cambiamento dello stile di vita, deve esserci motivazione, persistenza, positività, fiducia, affinché il percorso venga seguito con dedizione e costanza. Il dimagrimento ed il benessere, partono proprio dalla nostra testa
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Il Dott. Francesco Garritano, laureato dapprima in Chimica e tecnologia farmaceutica, poi in Scienze della nutrizione è un biologo nutrizionista che, premiato dalla passione per il suo lavoro, esercita la sua professione in tutte le province calabresi, a Roma, a Milano, a Vicenza ed a Taranto. Ormai da tanti anni è entrato nel network dei medici di segnale, uniti dall’acronimo GIFT, il quale indica i principi sui quali si basa una sana alimentazione preventiva e curativa: Gradualità, Individualità, Flessibilità, Tono muscolare. Nel mese di maggio ha presentato il suo primo libro, frutto dell’esperienza di questi anni di lavoro, “Il dimagrimento parte dalla testa”, uno scritto che sottolinea quanto sia importante l'aspetto psicologico nel momento in cui si decide di iniziare un percorso con il biologo nutrizionista, definendo la costanza, la determinazione e la motivazione punti cardini dello stesso percorso. Inoltre, svolge la professione di docente e relatore in vari convegni in tutta la Calabria e su tutto il territorio nazionale, poichè responsabile scientifico della NutriForm, società di formazione ed eventi

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Commenti (1)

  • Questo articolo dice tutto e dice niente....

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