Curarsi mangiando

Curarsi mangiando

Gravidanza e alimentazione: i cibi da preferire e quelli da evitare

Gravidanza e alimentazione: un tema delicato ed affascinante

“Cosa posso mangiare nelle mie condizioni” è la domanda che frequentemente mi chiedono i pazienti. In questa fase della vita bisogna avere consapevolezza sul cibo, perché per una gravidanza sana e serena è necessario saper mangiare bene.

Il periodo della gravidanza

La gravidanza è uno dei momenti più belli nella vita di una donna, in cui porta in grembo il frutto di un amore.

Una delle questioni che subentrano in questa fase è, oltre a numerosi dubbi e domande, anche quella dell’alimentazione.

“Cosa posso mangiare nelle mie condizioni” è la domanda che frequentemente mi chiedono i pazienti. In questa fase della vita bisogna avere consapevolezza sul cibo, perché per una gravidanza sana e serena è necessario saper mangiare bene.

Molti considerano l’alimentazione in gravidanza solo una questione di bilancia, altri invece pensano di poter mangiare tutto quello che si vuole. Una tipica frase della nonna è “Devi mangiare per due, ora che sei incinta”.

Una buona alimentazione in gravidanza è importante per garantire la salute della mamma e del nascituro, e la qualità dell’alimentazione materna durante la gravidanza è uno dei fattori che può influenzare in maniera significativa la salute della gestante durante tale periodo e quella del nascituro. È quindi opportuno prestare attenzione all’alimentazione della futura mamma, già a partire dal periodo pre-concezionale, cioè prima del concepimento, fino a tutto il periodo in cui il bambino verrà allattato al seno.

Gravidanza e obesità

Vediamoci chiaro sul tema gravidanza e obesità.

Innanzitutto è importante sapere che lo stato nutrizionale prima del concepimento e il modus alimentarsi durante la gravidanza influenzano l’accrescimento e lo sviluppo fetale. Addirittura molti studi affermano che le interazioni fra nutrienti e geni che si verificano durante il periodo gestazionale condizionano le caratteristiche della composizione corporea nelle fasi successive della vita ed influenzano la capacità individuale di convertire i nutrienti in massa magra e massa grassa.

La nutrizione materna insufficiente viene riconosciuta come fattore di rischio per lo sviluppo dell’obesità, soprattutto dell’adiposità addominale tra la prole.

Relazione gravidanza e obesità?

Madri obese hanno una maggiore probabilità di avere bambini obesi ( la percentuale si riduce se il bimbo viene allattato al seno). Quindi l’alimentazione in gravidanza rappresenta la base per la salute del bambino e della sua vita futura. Ecco perché cosa mangiare in gravidanza riveste un ruolo importante!

Gonfiori alle gambe, stipsi e coliti non sono soltanto effetti collaterali di una gravidanza, ma sono un segno che quello che stiamo mangiando non va bene. Allora come interveniamo? Semplice con un stile alimentare sano ed equilibrato abbinato con l’attività fisica.

Consigli alimentari:

  • Mangia lentamente, l’ingestione di aria può dare un senso di gonfiore addominale
  • Bevi almeno 2 litri di acqua al giorno, preferibilmente oligominerale, non gasata.

Da preferire

  • Alimenti freschi per mantenerne inalterato il contenuto di vitamine e minerali
  • Carni magre consumate ben cotte
  • Pesci tipo sogliola, merluzzo, nasello, trota, palombo, dentice, orata cucinati arrosto, al cartoccio, al vapore o in umido
  • Formaggi magri tipo ricotta, parmigiano stagionato e yogurt greco
  • Verdura e frutta di stagione, ben lavata, ogni giorno.
  • Uova cotte, alla coque, a frittata senza olio

Da limitare

  • Caffè e tè: preferisci i prodotti decaffeinati o deteinati
  • Sale: preferisci quello marino integrale
  • Zuccheri: preferisci i carboidrati complessi, come pasta integrale, pane integrale, patate
  • Grassi: preferisci l'olio extravergine di oliva.

Il caffè, come tutte le bevande contenenti le cosiddette sostanze “nervine” (tè, bibite tipo cola, cioccolato), va assunto con molta moderazione perché la caffeina attraversa la placenta. Inoltre, durante questo particolare periodo il metabolismo della caffeina è rallentato di 15 volte e le future mamme sono più sensibili ai suoi effetti.

Un consumo elevato di sale aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e ipertensione. Preferisci il sale marino integrale, anche perché, durante la gravidanza e l’allattamento, il fabbisogno di iodio è maggiore.

Da evitare

  • Bevande alcoliche.

L’alcol ingerito dalla madre giunge dopo pochi minuti nel sangue del feto, ma il feto non può metabolizzarlo perché è privo degli enzimi adatti a questo compito, di conseguenza l’alcol e i suoi metaboliti si accumulano nel suo sistema nervoso e in altri organi danneggiandoli.

Curarsi mangiando

Il Dott. Francesco Garritano, laureato dapprima in Chimica e tecnologia farmaceutica, poi in Scienze della nutrizione è un biologo nutrizionista che, premiato dalla passione per il suo lavoro, esercita la sua professione in tutte le province calabresi, a Roma, a Milano, a Vicenza ed a Taranto. Ormai da tanti anni è entrato nel network dei medici di segnale, uniti dall’acronimo GIFT, il quale indica i principi sui quali si basa una sana alimentazione preventiva e curativa: Gradualità, Individualità, Flessibilità, Tono muscolare. Nel mese di maggio ha presentato il suo primo libro, frutto dell’esperienza di questi anni di lavoro, “Il dimagrimento parte dalla testa”, uno scritto che sottolinea quanto sia importante l'aspetto psicologico nel momento in cui si decide di iniziare un percorso con il biologo nutrizionista, definendo la costanza, la determinazione e la motivazione punti cardini dello stesso percorso. Inoltre, svolge la professione di docente e relatore in vari convegni in tutta la Calabria e su tutto il territorio nazionale, poichè responsabile scientifico della NutriForm, società di formazione ed eventi

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Torna su
Today è in caricamento