Disturbi letterari

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A Milano i libri sono a km0 con Tribook e le librerie indipendenti

Non passa giorno senza che si allunghi il triste elenco delle librerie costrette a chiudere. Da Nord a Sud, in Italia e non solo. A Parigi rischia di chiudere la Dalmain, la più antica libreria della Ville Lumière, mentre da Roma  - dove ormai l'elenco delle librerie chiuse è da aggiornarsi quasi quotidianamente - è partito un grido d'allarme che ora è arrivato sul tavolo della commissione cultura del Campidoglio.

Un'epidemia che colpisce sia le librerie piccole e indipendenti sia quelle di catena sia quelle storiche, tutte strette dalla morsa del caro affitti e dalla concorrenza delle librerie online.

Da qui è nata l'idea di una startup milanese, finalista della scorsa edizione di Dr.Startupper, il concorso di Università Cattolica e Camera di Commercio. Tribook di Michela Gualtieri e Brian Suarez propone una sinergia tra il circuito delle librerie indipendenti e l'e-commerce. Con l'aiuto di una bicicletta. Basta cercare il libro desiderato nel catalogo integrato delle librerie milanesi e decidere poi se andare di persona ad acquistarlo oppure comprarlo online; in quel caso il libro non viene più spedito via camion da chissà dove, ma arriva nel giro di poche ore, portato in bicicletta. Libri a km0, direttamente dalla propria libreria di quartiere.

Abbiamo incontrato Michela Gualtieri, co-founder di Tribook. Classe 1984, laureata in filologia moderna a Bari, ha lavorato a Marsiglia presso l'Istituto Italiano di Cultura come addetta alla biblioteca e poi come insegnante di italiano; tornata in Italia, ha frequentato il Master Professione Editoria della Cattolica, dove si è specializzata nella comunicazione e informazione sulle nuove tecnologie applicate all'editoria. 

Come è nata l'idea di Tribook?
L'idea è nata da un bisogno che io sentivo in quanto lettrice: quello di poter reperire velocemente un libro che mi interessava acquistare. Finora non esiste un modo per conoscere le disponibilità delle librerie, che siano parte di una catena o indipendenti, senza recarvisi di persona o fare molte telefonate. L'unica alternativa è rivolgersi ai grandi store online, sottostando ai tempi e alle modalità di consegna. Mi sembra molto più intelligente interrogare prima il negozio a due isolati da casa e noi intendiamo fornire un sistema pratico ed efficiente per farlo. Il progetto Tribook l'ho sviluppato durante un percorso di avviamento all'auto-imprenditorialità che l'Università Cattolica organizza in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano per i propri studenti post-graduate. Tribook è nato da un'idea mia ma non sarebbe realizzabile senza una squadra: Brian Suarez, co-founder della startup, sviluppatore e imprenditore con sette anni di esperienza, svolge un ruolo importantissimo, portando nel team la sua esperienza e il suo know-how.

Come funziona "praticamente" e  finanziariamente?
La piattaforma ha un accesso riservato ai librai, che possono gestire la lista delle disponibilità del loro negozio attraverso una semplice interfaccia. Dal lato pubblico gli utenti possono effettuare ricerche relative a pubblicazioni di loro interesse e visualizzare su una mappa le librerie che ne dispongono in quel momento, scegliere quella da cui acquistarlo e decidere se passare personalmente a ritirarlo oppure se farselo recapitare da un corriere in bicicletta, che porterà il pacco a destinazione in poche ore. L'utente pagherà solo il prezzo di copertina e il costo di consegna, mentre il libraio verserà una sottoscrizione annuale e una percentuale sulle vendite.

Che tempi prevedete per la realizzazione e l'avvio di Tribook? 
Abbiamo concluso la fase di ricerca e sviluppo ed entro un mese saremo pronti per partire con i primi test e un circuito di sette librerie milanesi che si sono dimostrate interessate al servizio.

Che tipo di servizi intendete offrire?
I librai potranno usufruire su una piattaforma di e-commerce e dei servizi logistici e di consegna che noi gestiremo per intero, oltre a un pacchetto di servizi promozionali e di visibilità. Per gli utenti stiamo studiando una serie di iniziative volte ad aumentare il coinvolgimento e il senso di tribù, che fa leva sulla condivisione dell'amore per i libri e della filosofia di acquisto locale ed ecologica. Eventi riservati, concorsi a premio, gadget esclusivi sono alcuni dei vantaggi di cui usufruirà chi sceglierà di entrare nella tribù.

È un'idea esportabile anche fuori Milano? 
Sicuramente ci sono altre città in cui il modello è applicabile e esportarlo è tra i nostri obiettivi a breve termine. Per noi però resta importante la dimensione urbana: il lettore effettuerà ricerche e acquisti nel circuito di librerie della sua città, altrimenti verrebbe meno la nostra filosofia di acquisto locale e di supporto ai negozi di quartiere.

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"Alla fine i libri non sono tanto un lusso quanto una necessità, e leggere è una malattia da cui non vuole essere curato". Paul Auster, Sunset Park



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