Famiglia creativa

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West and Remo

Le vie della creatività sono spesso bizzarre. È il caso di #suleteste, campagna nazionale di FLC, il sindacato dei lavoratori della conoscenza (scuola, università, ricerca, alta formazione) della Cgil, lanciata il 10 marzo al Teatro Brancaccio di Roma alla presenza del nuovo segretario generale Francesco Sinopoli e della segretaria di tutta la Cgil Susanna Camusso.

Andava inventato tutto: il titolo, un logo, l’evento, i gadget, gli allestimenti, la campagna. Innanzitutto però occorreva trovare il nome, un hashtag per evocare la voglia di riscossa dopo nove anni senza contratto, il disastro della Buona Scuola e la sfilza di riforme e tagli con cui quasi ogni governo degli ultimi vent’anni pare si sia tolto lo sfizio di prendere a schiaffoni l’istruzione pubblica del nostro paese.

camussoNon è stato facile e per qualche giorno, anzi, ho vagato come un fantasma in cerca di un’idea, sempre bersagliato dai tipici falsi positivi che assediano i momenti di down creativo (le puttanate scambiate per genialate). Poi, il lunedì sera sono arrivato al bar di Remo per la consueta coca-cola della staffa e per tv c’era il film western, al posto dell’onnipresente pallone. C’era anche un gran casino, tra carabinieri in pausa e pensionati abituali, e ci ho messo un po’ a riconoscere “Giù la testa”. In realtà me l’ha detto Remo, con il classico sorriso di chi, dovesse trovarsi davanti allo specchio di Silente, vedrebbe soltanto sé stesso. Mi si è accesa la classica lampadina.

Di lì in poi è stato un casino lo stesso, ma almeno col titolo. Insieme a Stefano Cormino abbiamo ideato la formula del “videotelling”, un videoracconto sullo stato del lavoro nel mondo della conoscenza che durante l’assemblea ha accompagnato gli interventi dei segretari, degli esperti e dei delegati di FLC CGIL, Vanessa Zanzelli ha ideato il logo ed è uscita la campagna di comunicazione per lanciare una pimpante agenda di lotta. Alla fine del tunnel è arrivato il momento di presentare tutto, il giorno della “prima”.

Quando mi sono reso conto che la mia trasferta romana sarebbe durata tre giorni, ma che l’assemblea nazionale di FLC era venerdì mattina e la docenza al workshop “Sindacato 2.0” di FP CGIL Lazio (sopraggiunta nel frattempo) soltanto sabato pomeriggio, ho pensato a Leonida. Il giovane consulente delle Lance Libere, infatti, era da un bel po’ che chiedeva di partecipare ai miei pellegrinaggi lavorativi: era la volta buona. Anzitutto per lavorare, ché otto anni sono più che sufficienti per iniziare l’apprendistato creativo per poi, magari, scegliere per tempo di fare tutt’altro.

17264282_1293798544040958_4407644275466749544_n-2Così la foto con cui si apre l’articolo è uno degli scatti di Leo che, impadronitosi del mio iPhone, ha preso a far foto in giro per il Brancaccio e, con la complicità delle ragazze della segreteria organizzativa di FLC, a mettere in piedi still life con composizioni di gadgets, cartoline, materiale di propaganda e tutta la roba che abbiamo realizzato per l’evento e per la campagna che ne seguirà.

L’elegante naturalezza è una prerogativa dei giovani jedi. Così Leonida stava chiacchierando con Francesco (il neo segretario di FLC) di Dare Devil, quando la Camusso ha fatto letteralmente irruzione fra loro e, rendendosi conto di lui, ha sorriso. Svelto come una faina il giovane apprendista ha estratto lo smartphone e li ha immortalati all’ingresso del Brancaccio, prima che la segretaria si portasse via Sinopoli lasciandogli la curiosità per Dare Devil e una bella foto in più.  

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