Le affinità elettive

Le affinità elettive

Le "primarie circo" le potevano vincere solo i candidati renziani

Chi poteva vincere le primarie-circo se non i candidati renziani? Sia chiaro: di circo ha parlato a Roma Roberto Giachetti in uno di quei fuori-onda che mostrano la realtà dietro il chiacchiericcio dei talk. Ma alla fine, al di là del dato sull’affluenza non entusiasmante, ha vinto lui e a Napoli ha vinto Valeria Valente

Matteo Renzi non ha dovuto fare grandi sforzi per portare alla vittoria questi candidati. Il leader forte legittima di per sé un nome in campo. Ciò che appunto non può avvenire nel centrodestra, dove un leader al tramonto e due leader potenziali non hanno la forza ciascuno per sé di trascinare un volto e un progetto. 

Ed ecco che, se le cose stanno così, le primarie cambiano senso: la retorica sulla partecipazione popolare viene di fatto superata da altre esigenze, tutte politiche. Le primarie sono state una sorta di congresso, e a sinistra hanno mandato un segnale chiaro: Renzi non ha ancora alternative

Le critiche possono essere pungenti e fondate ma producono solo dialettica interna. Anche il matrimonio con Verdini, alla fine, è stato digerito. L’anti-Renzi di sinistra non c’è. Non è nulla di più di un auspicio, etereo, disincarnato, e dunque invotabile. 

Le affinità elettive

" Da venticinque anni seguo la cronaca politica con particolare attenzione al mondo della destra cui ho dedicato tre libri, tra cui un titolo sulle ""camicette nere"" (le figure femminili emergenti in un ambiente allergico al femminismo). Ma la mia vera passione sono la storia e la filosofia medievali. E' lì che ti imbatti negli interrogativi che contano... "

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Commenti (3)

  • Degno di essere sottolineato e notato. In Libia sono più seri di noi!

  • comunismo 2.0

  • e pensare che qualche soggetto si e' veramente prestato ad andare a buttare 2 euro, non sapete proprio che farne dei soldi......

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