Sesso e dintorni, il dottore risponde

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Piante afrodisiache: come aumentare il testosterone in maniera naturale

Il fieno greco

Come promesso nel post precedente, descriviamo oggi alcune piante presenti in natura che possono migliorare l’azione del testosterone nell’uomo o addirittura aumentarlo nella produzione, per cercare di contrastare quelle forme di calo della libido che possono avvenire durante la vita sessuale dell’uomo sia per l’insorgere della famosa andropausa come anche per alcune modificazioni transitorie. Rimane sempre essenziale eseguire una prima visita andrologica affinché l’andrologo sia in grado di diagnosticare la possibile causa di una problematica andrologica.

Tra le piante più conosciute e utilizzate vi è sicuramente il tribulusterrestris, una pianta che si trova nelle regioni calde a livello dell’Asia, del Sud Africa, Australia ed Europa meridionale. Questa pianta è da tanti secoli utilizzata anche nella medicina indiana per i suoi poteri afrodisiaci e per migliorare la fertilità nell’uomo e nella donna. La molecola che sta alla base dell’azione di questa pianta è una saponina steroidea contenuta principalmente nelle foglie. Numerosi studi hanno dimostrato che ci sono degli effetti benefici del tribulusterrestris a livello ormonale con un aumento della produzione di testosterone e dei suoi metaboliti. Probabilmente questo avviene per una stimolazione a livello testicolare sulle cellule del leydig, che sono le cellule produttrici del testosterone. Inoltre alcuni studi hanno evidenziato una migliore attività erettile indotta dalla protodioscina, altra saponina contenuta a livello della pianta.

La disfunzione erettile: come combatterla con rimedi naturali 

Un’altra pianta che spesso viene utilizzata nella terapia della disfunzione erettile e del calo della libido in andrologia è il fieno greco, così nominato perché un tempo utilizzato per l’alimentazione del bestiame, una pianta simile al trifoglio tanto è vero che viene chiamata anche trigonella. Cresce specialmente nell’africa del Nord in climi asciutti. Anche questa pianta contiene alcune saponine che come già detto possono avere un’azione di rinforzo sulla produzione di testosterone e migliorare la risposta dei corpi cavernosi all’azione del testosterone stesso.
 

Sesso e dintorni, il dottore risponde

Il Dottor Andrea Militello è specialista Andrologo e Urologo. Perfezionato in ecografia urologica e andrologica, esperto in urodinamica, docente presso l’Università Federiciana in scienze urologiche e revisore delle riviste internazionali Central European Journal of Urology e Hormone and Metabolic Research Journal. Vincitore nel 2014 del Doctoralia Awards e nel 2018 del premio MioDottore Awards quale andrologo urologo più apprezzato in Italia. È perfezionato in chirurgia ricostruttiva implantologica protesica in andrologia e in seminologia con particolare riguardo alla fisiopatologia della riproduzione umana. Svolge attività chirurgica ma dedica anche molto tempo e passione all’attività ambulatoriale avendo alle spalle oltre 60.000 visite eseguite presso le città di Roma, Viterbo, Avezzano e Cosenza. Attivo per passione sul Web. www.andrologiamilitello.it

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