Sesso e dintorni, il dottore risponde

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La visita andrologica: come si esegue e in cosa consiste

Foto di repertorio

Purtroppo noi uomini non siamo ancora abituati ad avere il nostro specialista di riferimento, che dovrebbe occuparsi non solo delle patologie ma anche della salute dell’apparato genitale. Questo specialista è l’andrologo, figura sempre più conosciuta ma ancora dai più evitata talvolta per vergogna e pudicizia. A che età affidarsi all’andrologo? Esiste ancora una scarsa informazione su quale sarebbe l’età giusta nella quale iniziare ad affidarsi alle cure e alle attenzioni dell’andrologo. E forse rimane ancora il dubbio e l’incertezza sulla differenza fra la figura dell’andrologo e la figura dell’urologo.

L’andrologo è lo specialista che si occupa della salute dell’apparato genitale e quindi nello specifico il pene e i testicoli. Le patologie più frequentemente trattate sono la disfunzione erettile, l’eiaculazione precoce, l’infertilità maschile, le prostatiti. Ma il messaggio che vogliamo mandare non è appunto quello di rivolgersi all’andrologo in caso di problemi ma di avere confidenza e confronto annuale con questo specialista a partire dall’età in cui perdiamo l’assistenza del pediatra, quindi dopo i 12 anni. La visita andrologica dovrebbe essere annuale con una valutazione dell’integrità e del normale sviluppo dell’apparato genitale.

Quali sono le patologie più frequentemente riscontrabili

Tra le patologie talvolta non individuate, ma che possono portare a problematiche future sia per quanto riguarda la sfera della fertilità che per quanto riguarda la sfera della sessualità, dobbiamo ricordare la presenza di un frenulo breve, la presenza di una fimosi, la presenza di un testicolo non disceso completamente nello scroto, la presenza di un varicocele. Tutte queste patologie talvolta non vengono evidenziate e considerate da ragazzo, dei genitori, del pediatra con chiare e ovvie ripercussioni nella vita futura. Purtroppo è un dato statistico comprovato che l’inquinamento ambientale che ci circonda sta portando sempre più a un’alterazione dell’equilibrio ormonale nell’uomo con conseguenti problematiche sulla sfera sessuale sullo sviluppo degli organi genitali e sulla fertilità, ecco la necessità e l’utilità di una visita andrologica.

Come viene eseguita una visita andrologica?

La visita andrologica è diversa dalla visita urologica, di cui parleremo in un prossimo post. Inizialmente l’andrologo instaurerà un concreto rapporto di fiducia e di collaborazione con il proprio futuro paziente, indagherà, in base all’età, quelle che possono essere le problematiche legate alla sfera sessuale con la raccolta di anamnesi e dati. La visita in sé e per sé non è assolutamente fastidiosa o dolorosa. Vengono studiati i testicoli attraverso una banale palpazione e quando possibile o richiesto con una ecografia dei testicoli e dei vasi spermatici, ossia le vene che possono dilatarsi in caso di presenza di varicocele. Viene poi studiato il pene nella sua consistenza e nella sua conformazione e si individua eventualmente la presenza di piccole ma forse fastidiose patologie quali il frenulo breve e la fimosi. Il tutto avviene veramente in pochissimo tempo. Quando il paziente ha raggiunto l’età matura, oppure anche prima in presenza di varicocele, verrà richiesto anche uno spermiogramma, un esame che permette di studiare quello che un tempo si chiamava l’indice di fertilità, ossia la capacità del nostro liquido seminale di permettere una gravidanza.

Nei prossimi post di questo blog affronteremo nel dettaglio tutte le patologie che possono affliggere l’uomo dall’età pediatrica all’età adulta, sviluppando tutte le curiosità che alcune volte noi maschietti non abbiamo il coraggio di chiedere. È obbligo da parte mia in questo primo post ringraziare la redazione per la splendida accoglienza e per l’opportunità che mi è stata data di partecipare in qualità di collaboratore scientifico.

Sesso e dintorni, il dottore risponde

Il Dottor Andrea Militello è specialista Andrologo e Urologo. Perfezionato in ecografia urologica e andrologica, esperto in urodinamica, docente presso l’Università Federiciana in scienze urologiche e revisore delle riviste internazionali Central European Journal of Urology e Hormone and Metabolic Research Journal. Vincitore nel 2014 del Doctoralia Awards e nel 2018 del premio MioDottore Awards quale andrologo urologo più apprezzato in Italia. È perfezionato in chirurgia ricostruttiva implantologica protesica in andrologia e in seminologia con particolare riguardo alla fisiopatologia della riproduzione umana. Svolge attività chirurgica ma dedica anche molto tempo e passione all’attività ambulatoriale avendo alle spalle oltre 60.000 visite eseguite presso le città di Roma, Viterbo, Avezzano e Cosenza. Attivo per passione sul Web. www.andrologiamilitello.it

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