Aria condizionata sì o aria condizionata no? Questo è il problema…

Il dibattito che scalda gli animi all’arrivo di ogni estate sembra non trovare soluzione, tra coloro che additano condizionatori e climatizzatori come pericoli per l’ambiente e per la salute e chi non può fare a meno di apprezzarne le piacevoli derivazioni in termini di frescura in determinati periodi dell’anno e in condizioni solitamente roventi.

Emicranie, allergie, torcicollo e dolori articolari, scatenati dall’esposizione prolungata ad ambienti condizionati artificialmente, fanno da contrappeso negativo alle migliorie portate dall’aria condizionata al microclima domestico, che a sua volta comporta vantaggi relativi ad un miglior riposo notturno o ad una migliore produttività lavorativa o ancora alla possibilità di attenuare i rischi per particolari categorie di malati cronici come i cardiopatici.

Chi ha ragione quindi? Da che parte schierarsi in questa faida spesso combattuta all’interno della stessa famiglia o ambiente lavorativo?

Forse è il caso di raffreddare gli animi giungendo ad un valido compromesso, mostrando come si possano utilizzare i sistemi di climatizzazione in modo accorto e intelligente, così da ottimizzarne i vantaggi e limitarne il più possibile gli effetti negativi.

Bastano pochi accorgimenti infatti per utilizzare con criterio condizionatori ed affini. Si va da semplici accortezze che ciascuno può mettere in pratica per tutelare la propria salute, alla possibilità di affidarsi a tecnici specializzati per migliorie e manutenzioni tecniche degli apparecchi, fino all’utilizzo delle tecnologie più avanzate che garantiscono prestazioni più efficienti a consumi  contenuti.

Per evitare i principali problemi di salute, le soluzioni sono varie: un semplice foulard al collo può evitare l’insorgere del fastidioso torcicollo da aria condizionata, così come una maglietta sotto la camicia o una giacca leggera sopra di essa, mette al riparo da altri tipi di malanni. Inoltre è buona norma di precauzione posizionarsi sempre a distanza di sicurezza dal condizionatore e non rivolgergli mai le spalle. Semplici precauzioni, come detto, ma che possono rendere più piacevole l’esperienza.

Uno degli accorgimenti più importanti rimane però la manutenzione dell’apparecchio e soprattutto la pulizia regolare dei filtri, così da evitare la concentrazione di insetti, polveri e microrganismi che possono, entrando in circolo con l’aria, veicolare allergie o malattie.

Ad oggi  esistono poi in commercio condizionatori di ultima generazione, che in parte suppliscono anche alle critiche degli ambientalisti. Se è dimostrato che l’utilizzo massiccio dei climatizzatori durante la stagione estiva è responsabile in parte dell’aumento della temperatura nelle città, è pur vero che le nuove tecnologie intelligenti applicate a questi apparecchi ne incrementano l’efficienza energetica, ad esempio automatizzando i processi di accensione e spegnimento alle ore in cui se ne ha più bisogno o prevedendo la possibilità di un controllo remoto da smartphone che permette di risparmiare fino al 40 % sul consumo di energia. Sono solo alcune delle tante possibilità offerte da migliorie tecnologiche.

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Insomma, c’è da chiedersi se oggigiorno abbia ancora senso privarsi dei tanti benefici portati da un sistema di condizionamento o di climatizzazione, nel timore delle conseguenze di cui si è parlato.
Come si è visto, le problematiche che ne derivano spesso sono risolvibili grazie al progresso tecnologico o affidandosi ad installatori e manutentori professionisti o semplicemente grazie al buon senso di ciascuno di noi.

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