Come risparmiare su consumi e costi del riscaldamento domestico

Caldaie, stufe, pareti e infissi: ecco qualche accortezza utile per risparmiare sul riscaldamento

La brutta stagione comporta costi per riscaldarsi, ma anche se non possono essere azzerati, quei costi possono essere contenuti. Ecco qualche accortezza utile per risparmiare sul riscaldamento. Una caldaia efficiente è un investimento che si ripaga perché il maggior esborso per l’acquisto viene compensato da minori consumi e dunque da bollette meno salate. Le caldaie a condensazione garantiscono un alto rendimento energetico e termico e recuperano il calore dei fumi prodotti dalla combustione che nelle normali caldaie viene invece disperso, ma quale che sia il tipo di caldaia, la sua efficienza è data anzitutto dalla modulazione, cioè dalla capacità della caldaia stessa di variare la propria potenza (più è alta la modulazione, più diminuiranno accensioni e spegnimenti, riducendo così i consumi di gas).

Sistemi di assistenza energetica personale monitorano i consumi (la media dei consumi complessivi di un appartamento si aggira attorno ai 2.700 kWh l’anno) e forniscono consigli che possono abbattere fino al 20% i costi sostenuti in bolletta. Pareti isolanti evitano dispersioni di calore ed evitano quindi un consumo superfluo perché destinato a perdersi nell’aria. Il consumo energetico per riscaldamento può essere ridotto anche del 30-35%. Infissi ben costruiti trattengono il calore durante l’inverno (e limitano l’ingresso di aria calda nei periodi estivi), permettendo di ridurre sprechi e costi di gestione della casa. L’installazione di nuovi serramenti rientra negli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e permette di accedere a bonus governativi (fino al 50% delle spese sostenute).

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Una stufa a pellet va scelta con cura prestando attenzione alle certificazioni e alla classificazione del pellet, per assicurarsi sostenibilità e resa energetica: le certificazioni più importanti sono quelle che assicurano la sostenibilità e la legalità dell’origine della materia prima legnosa (come la certificazione Pefc) e la certificazione ENplus, con classificazione A1, che indica un pellet dalla combustione pulita e con un residuo di ceneri massimo dello 0,7%.

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