Soldi falsi al posto della pensione: anziano truffato dalla badante

La donna ritirava il denaro al Bancoposta e glieli restituiva in banconote false: un settantenne di Sestri Ponente è stato raggirato per oltre un anno. A suo nome anche dei finanziamenti per l'acquisto di automobili. L'articolo di GenovaToday

Immagine d'archivio

Ritirava al bancomat la pensione per conto di un settantenne e gli riconsegnava la somma in soldi falsi: una donna di 38 anni, di origini partenopee, è stata indagata per spendita di banconote false, circonvenzione d'incapace e appropriazione indebita.

Secondo gli investigatori, all'uomo residente a Sestri Ponente (Genova), sarebbero stati intestati a sua insaputa anche finanziamenti di autovetture nuove poi rivendute a una gang di cittadini romeni; le auto, dopo essere state comprate con finanziamenti, venivano intestate all'anziano, neppure in possesso della patente, e poi passate a una donna di origini romene, già intestataria di 200 auto. Le indagini del commissariato di Sestri sono iniziate nell'ottobre del 2015 su segnalazione della nipote della vittima e secondo gli investigatori la truffa nel complesso si aggirerebbe intorno ai 16mila euro.

La nipote ha dichiarato che lo zio negli ultimi tempi si accompagnava a una donna che si faceva chiamare Tina. Quest'ultima gli faceva da badante. La nipote più volte ha ricevuto le telefonate dell'anziano, che si trovava in difficoltà perché, quando andava a fare la spesa, pagava in contanti e veniva più volte fermato all'interno dei negozi poiché il denaro dato in cassa risultava falso.

La nipote aveva quindi deciso di controllare a casa dello zio, trovando due banconote da 20 e 50 euro false, scoprendo poi che tutta la pensione dell'uomo era composta da banconote fabbricate. Il pensionato, dal canto suo, ricordava solo di aver incontrato "Tina" ai giardinetti e che la donna si era offerta di ritirare i soldi al Bancoposta. Il vero nome della truffatrice è stato scoperto grazie a una ricevuta firmata e rinvenuta da un'impiegata delle Poste, che ha consentito agli agenti del commissariato di Sestri di risalire a lei.

La donna, fermata e identificata, è pregiudicata, già agli arresti domiciliari per detenzione di banconote false: alcuni giorni prima della denuncia era stata fermata dai carabinierei con duemila euro in contanti falsi. Nella sua abitazione i poliziotti hanno trovato la carta del Bancoposta del settantenne, che gli è stata restituita, e altre banconote finte di cui la Banca d'Italia ne ha attestato la falsità.

Proseguono intanto le indagini sulla compravendita delle automobili, e sul presunto legame tra l'indagata e la gang dei romeni.

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Commenti (11)

  • Direi di si demenza non accorgersi se non dopo un anno!