Latte iniettato in vena per errore: neonato muore in ospedale

Tragico errore al reparto di neonatologia dell'ospedale San Giovanni a Roma. Aperta un'inchiesta, il ministero invia gli ispettori

ROMA - Un bambino, nato prematuro, ha perso la vita all'ospedale San Giovanni di Roma per quello che sembra essere stato un tragico errore sanitario. Al piccolo, di nome Marcus,  sarebbe stato iniettato il latte in vena da una flebo, al posto della soluzione fisiologica.

Gli inquirenti che sono venuti a conoscenza del fatto - a quanto pare con estremo ritardo - indagano per capire di chi siano le responsabilità.

Il bimbo, ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale dell'ospedale romano, era stato trasferito dal nosocomio Grassi di Ostia, dove era nato prematuro di dieci settimane.

ISPETTORI IN OSPEDALE - Sulla vicenda si è espresso il ministro della Salute, Renato Balduzzi, che ha disposto questa mattina l'invio immediato degli ispettori del Ministero all'ospedale San Giovanni di Roma per acquisire tutte le informazioni necessarie a chiarire l'accaduto. Gli ispettori dovranno capire anche il motivo del ritardo nella denuncia da parte del personale sanitario, stabilendo se ci sono state omissioni.

GLI AGGIORNAMENTI: IL NEONATO STAVA PER ESSERE CREMATO - Secondo quanto si apprende, il neonato morto lo scorso 29 giugno stava per essere cremato: è stata una segnalazione fatta dai Nas dei Carabinieri alla Procura della Repubblica a bloccare l'operazione. Il pubblico ministero Michele Nardi ha infatti bloccato la procedura della cremazione disponendo accertamenti. Al momento sarebbero iscritte nel registro degli indagati 6 persone tra medici e infermieri dell'ospedale San Giovanni. I militari del Nas di Roma hanno sequestrato le cartelle cliniche e sono in attesa dell'esito dell'autopsia.

"Dopo aver saputo della morte del figlio ha detto che era pronta per una battaglia legale e che voleva vederci chiaro fino in fondo su quanto è successo, voleva la verita". A riferirlo sono alcuni genitori che hanno i propri figli in cura presso il reparto di neonatologia dell'ospedale San Giovanni Addolorata e che hanno avuto modo di conoscere Jacqueline De Vega, madre di Marcus. La giovane filippina, secondo quanto hanno raccontato i parenti dei bimbi ricoverati, lavora come colf presso un avvocato nel quartiere Parioli. "E' stata una cosa veramente assurda - ricorda una madre - Jacqueline veniva sempre qui ed era sempre in compagnia dei suoi amici". (da RomaToday)
 

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