Bimbo di 5 mesi morto dopo circoncisione in casa

La Procura di Reggio Emilia ha aperto un'inchiesta ipotizzando il reato di omicidio colposo: sembra che siano stati i genitori ad eseguire l'intervento

Un neonato di 5 mesi è morto nella notte tra venerdì e sabato all'ospedale Sant'Orsola di Bologna, dove era arrivato venerdì sera dopo che i genitori lo avevano sottoposto a un intervento di circoncisione in casa. Sul caso indagano i carabinieri di Reggio Emilia.

Bambino morto dopo circoncisione a Reggio Emilia

Il bimbo era stato portato prima all'ospedale di Scandiano, ma le sue condizioni sono apparse subito molto gravi e il piccolo è stato trasferito a Bologna. La famiglia del neonato è originaria del Ghana. La Procura di Reggio Emilia ha aperto un'inchiesta ipotizzando il reato di omicidio colposo: sembra che siano stati i genitori ad eseguire l'intervento.

In merito alla vicenda, sulla quale le indagini sono ancora in corso, le autorità mantengono il massimo riserbo. La tragica notizia è trapelata sulla stampa locale solo nella giornata di domenica.

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"Serve legge per circoncisioni negli ospedali a costi accessibili"

"Una legge nazionale per autorizzare le strutture pubbliche e private ad effettuare le circoncisioni presso gli ospedali con costi accessibili per garantire il diritto alla salute e evitare il canale delle circoncisioni clandestine". A chiederlo, dopo la notizia della morte del bambino di Scandiano (Reggio Emilia) a seguito di una circoncisione fatta a casa, è Foad Aodi, fondatore dell'Amsi (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia) e Consigliere Ordine dei medici di Roma.

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"A dicembre le circoncisioni clandestine - ricorda Aodi - erano più del 35% a livello nazionale, e poi sono scese in questi tre mesi al 25%. Sono aumentate del 20% le famiglie che sono costrette a tornare nei paesi di origine ed effettuare la circoncisione per motivi organizzativi e economici. In tutto sono 11.000 le circoncisioni effettuate ogni anno in italia e nei paesi di origine" "Facciamo il nostro ennesimo appello affinché il Ministero della Salute possa dare un'autorizzazione a tutte le Regioni per dare spazio ad Ambulatori per la circoncisione rituale - chiede Aodi - e tutelare la salute ai bambini musulmani, per non fare subire complicanze fisiche e psicologiche sia loro che ai loro familiari".

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