Carrozziere denunciato: "Esercita da medico, prescrizioni anche ai malati di cancro"

L'uomo, un 45enne, si divideva tra officina e studio da naturopata: si rivolgevano a lui pazienti oncologici per lenire gli effetti collaterali delle chemio

Guardia di Finanza. Foto di archivio Ansa

E' stato denunciato per esercizio abusivo della professione medica perché, nell'ambito dell'attività di naturopata che da qualche anno svolgeva ad Arezzo, avrebbe letto analisi e prescritto farmaci ai suoi clienti - alcuni anche con gravi patologie - senza autorizzazione. Protagonista un carrozziere della Valdichiana, come racconta Mattia Cialini su ArezzoNotizie. L'indagine sull'attività parallela di un 45enne esperto di automobili da parte delle Fiamme Gialle di Arezzo è durata circa un anno. 

I finanzieri hanno scoperto come l'uomo, oltre ad essere socio di un’attività di carrozzeria e di commercio di autovetture, esercitava anche la professione di naturopata, nell'ambito della quale avrebbe poi "invaso" il campo medico vero e proprio, lavorando da "dottore" senza titoli. La naturopatia è infatti una disciplina che una legge della Regione Toscana inserisce tra quelle cosiddette del benessere e bio-naturali, "da considerarsi quindi - spiegano i finanzieri - non medica né paramedica, non erogabile dal servizio sanitario, ed avente quali unica finalità quella dell’educazione, della prevenzione e del benessere della persona".

Carrozziere denunciato: "Esercita da medico, prescrizioni anche ai malati di cancro"

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Arezzo hanno perquisito la casa del 45enne e ascoltato numerosi clienti, che - secondo le Fiamme gialle - sarebbero stati trattati da "pazienti". Secondo gli inquirenti, l'uomo avrebbe messo in piedi "una vera e propria attività medica con tanto di visita e raccolta dell’anamnesi dei pazienti, anche mediante l’esame di referti di laboratorio o altri esami clinici, pure invasivi, fino alla prescrizione di farmaci".

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E tra i tanti "pazienti" - la maggior parte si rivolgevano a lui per combattere stress, ansia, depressione o insonnia - c'erano anche alcuni malati di cancro "ai quali venivano fornite indicazioni per la cura degli effetti collaterali delle terapie farmacologiche cui erano sottoposti". Cioè, per lenire gli effetti collaterali delle chemioterapie. I finanzieri hanno passato al setaccio anche i titoli di studio del 45enne. "I titoli accademici che il professionista vantava di possedere risultavano essere stati rilasciati da Università, italiane ed estere, non riconosciute dall’ordinamento nazionale".

Il 45enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo per il reato di "abusivo esercizio della professione medica". Il servizio è stato svolto in stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Arezzo.

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