Debiti e crisi, si uccide imprenditore edile

Il dramma sabato pomeriggio a Fiesole (Firenze). Prima si spararsi l'uomo, 55 anni, ha chiamato la polizia: dopo aver parlato con gli agenti si è ucciso

Si è ucciso con un colpo di fucile. L'ennesima vittima della crisi è un imprenditore edile di 55 anni che si è tolto la vita sabato pomeriggio davanti alla sua casa a Fiesole (Firenze). Per gli investigatori non ci sono dubbi: sarebbero state le difficoltà economiche legate al lavoro a spingerlo a un simile gesto.

L'uomo, secondo la prima ricostruzione, ha chiamato il 113 per avvertire delle sue intenzioni. Quindi avrebbe parlato a lungo con gli agenti che hanno tentato di dissuaderlo dall'estremo gesto. Niente da fare.

Dopo alcuni minuti l'imprenditore ha chiuso la conversazione, ha preso il fucile e si è sparato davanti alla porta d'ingresso di casa. 

Secondo quanto riporta il Corriere Fiorentino l'imprenditore "avrebbe lasciato anche un biglietto con le accuse a chi avrebbero portato al fallimento la sua ditta": nel mirino soprattutto le banche con le quali lavorava.

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