Chiude Giochi Preziosi, lavoratori in cassa integrazione

Cassa integrazione straordinaria per 42 dipendenti della Giochi Preziosi di Sesto Fiorentino. "Siamo preoccupati per una tendenza che va avanti ormai da tempo", dice l'assessore al lavoro

SESTO FIORENTINO (FIRENZE) - Crisi, crisi e ancora crisi. Dallo scandalo dei mutui subprime americani nel 2007 al contagio dei mercati europei, poco o nulla sembra essere cambiato. E a soffrirne di più sono aziende e lavoratori.

Anche la Giochi Preziosi di Sesto Fiorentino, la famosa azienda che produce giocattoli guidata da Enrico Preziosi (presidente del Genoa Calcio), ha gettato la spugna. A causa della cessazione dell'unità produttiva locale, 42 dipendenti sono finiti in cassa integrazione straordinaria. La decisione è stata presa nel corso della riunione del Tavolo procedurale che si è svolta ieri in Provincia di Firenze e alla quale sono intervenuti rappresentanti dell'azienda, la Rsa aziendale assistita dalla Filcams Cgil e rappresentanti della direzione lavoro della Provincia.

La cassa integrazione, a zero ore e con anticipo da parte dell'azienda, decorrerà dal 1° maggio e proseguirà per 12 mesi.Le parti sono giunte a questa scelta dopo che l'azienda aveva aperto, il 2 marzo scorso, una procedura di mobilità ai sensi degli articoli 4 e 24 della Legge 223/91, per cessazione dell'unità produttiva di Sesto Fiorentino.

Il tavolo procedurale ha concordato anche un programma finalizzato alla riqualificazione e all'eventuale ricollocazione dei lavoratori interessati alla procedura da realizzarsi nel periodo di Cassa integrazione straordinaria. Si prevedono forme di mobilità attraverso uscite incentivate, ricollocazioni in Giochi Preziosi (sede di Cogliate in provincia di Monza Brianza) e misure di politica attiva promosse dalla Provincia di Firenze, come corsi professionalizzanti e voucher formativi.

"Siamo preoccupati per una tendenza che va avanti ormai da tempo, con ricadute negative sia sui lavoratori che sui nostri tessuti produttivi - afferma l'Assessore al lavoro Elisa Simoni, che ha seguitò la vicenda nonostante fosse impegnate in un viaggio istituzionale - Due grandi aziende in fase di riorganizzazione come Giochi Preziosi e Warnaco chiudono le unità produttive in provincia di Firenze e trasferiscono l'attività in altre regioni. L'unica nota di speranza è il fatto che queste aziende, con un minimo di responsabilità sociale, utilizzano gli ammortizzatori ad oggi previsti dal nostro ordinamento, per meglio gestire questi esuberi e ridurre così l'impatto sociale dei licenziamenti".

"Auspichiamo che anche la Champion - conclude Simoni - che sta per compiere lo stesso percorso di trasferimento, si comporti nello stesso modo, accettando il confronto con le istituzioni, più volte richiesto anche dalla Provincia, e permettendo quindi la fondamentale tutela dei lavoratori". (da FirenzeToday)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bollo auto, due novità importanti in arrivo dal 1° gennaio 2020

  • Estrazioni Lotto oggi e SuperEnalotto: estratto il 5+1 da mezzo milione. I numeri di martedì 3 dicembre 2019

  • Scoperto "esercito" di badanti evasori totali: alcuni prendevano pure la disoccupazione

  • Omicidio Nadia Orlando, Francesco Mazzega si è tolto la vita nel giardino di casa

  • Pensioni, a gennaio 2020 scattano gli aumenti: ecco i nuovi importi

  • Estrazioni Lotto oggi sabato 30 novembre 2019. SuperEnalotto, centrato 5+1 da 692mila euro

Torna su
Today è in caricamento