Incendio in un capannone, in fiamme plastiche e oli alimentari. Il sindaco: “Non uscite e chiudete le finestre”

L’incendio è scoppiato nella notte in un capannone a Faenza, nel ravennate. Alte colonne di fumo nero sono visibili anche a diversi chilometri di distanza. Il sindaco Malezzi ha invitato la cittadinanza a non uscire se non necessario e a tenere chiuse le finestre

Un grande incendio è in corso da questa notte presso un capannone a Faenza (Ravenna), in via Deruta, alle porte della città.  All’interno del capannone di Lotras System – una struttura di oltre 20mila metri quadrati – è stoccato materiale vario, tra cui plastica, ceramica, oli alimentari, vestiario e componenti d’auto. Un aggiornamento Twitter dei vigili del fuoco intorno alle 16 mostra i mezzi al lavoro, ancora impegnati per spegnere l’incendio. Le operazioni sono difficili a causa del vento, scrive l’account Twitter dei VVFF.

Le fiamme hanno illuminato il cielo questa notte e alte colonne di fumo nero sono visibili a chilometri di distanza. Al lavoro sul posto le squadre dei vigili del fuoco di Faenza e Ravenna, a cui si sono aggiunte anche quelle dei colleghi di Forlì e Bologna. Carabinieri e polizia hanno tenuto lontano i curiosi e aiutato i pompieri, il personale Arpae e i volontari di Mistral Protezione civile.

Per spegnere il maxi incendio i Vigili del fuoco stanno pensando a un'onda d'urto d'acqua”, ha detto all’Ansa il sindaco Giovanni Malpezzi. Si tratta di una “soluzione dettata dall'impossibilità di entrare nel capannone per via del ‘collasso’ della struttura, tetto e pareti, e del materiale in fiamme stoccato all'interno. Da fuori l'efficacia di spegnimento è limitata e dunque si sta valutando di buttare dentro contemporaneamente grandi quantità di acqua e materiale schiumogeno. Per questo stiamo facendo affluire sul posto autocisterne dall'aeroporto di Forlì e da altre zone della Romagna, per avere in dotazione in pochi minuti tutta l'acqua che ci serve”.

incendio lotras faenza-2

Brucia capannone a Faenza, il sindaco: “Chiudete le finestre”

Il sindaco Malpezzi ha invitato la cittadinanza a fare attenzione, dando alcuni consigli per affrontare la situazione: “Si consiglia di uscire solo se necessario, chiudere le finestre, astenersi dal compiere attività sportiva o avvicinarsi nei pressi della zona – ha raccomandato il primo cittadino di Faenza – L'acre fumo nero sprigionato dal rogo fa pensare stiano bruciando componenti e accessori auto in plastica stoccate nel magazzino".

Dall’amministrazione comunale di Ravenna fanno sapere che le operazioni di spegnimento da parte dei vigili del fuoco potrebbero durare “ancora per diverse ore” e “nell’eventualità che il vento possa trasportare i fumi vero il ravennate, si raccomanda di limitare le attività all’aperto e di chiudere le finestre delle abitazioni”.

Incendio a Faenza, brucia capannone: il rischio di danni ambientali

I tecnici del Servizio di pronta disponibilità di Arpae Ravenna sono intervenuti per effettuare controlli ambientali e campionamenti per verificare la qualità dell’area e il corretto smaltimento delle acque di spegnimento e di altre sostanze inquinante fuoriuscite dal luogo dell’incendio. I tecnici hanno poi effettuato misure attorno allo stabilimento con fiale Draeger per rilevare l’eventuale presenza di acido cloridrico, cloro, ammoniaca e cloruro di vinile (presenza poi esclusa) ed è stato posizionato ed avviato un campionatore alto volume vicino al magazzino per la ricerca di diossine/furani, idrocarburi policiclici aromatici e metalli. Per avere i risultati però bisognerà aspettare lunedì. Questa mattina invece la centralina “Parco Bertozzi” non ha evidenziato per gli NOx (indicatori di combustione) valori normali rispetto ai giorni precedenti mentre dal mezzo mobile situato a Bagnacavallo sono risultati sì dati massimi di NOx, CO e benzene superiori ai giorni precedenti ma si tratta comunque di valori che rientrano nei limiti previsti dalla legge. I risultati sono compatibili con la direzione dei venti all’atto dell’incendio.

L’azienda si trova nella zona di nord di Faenza e i fumi sono ricaduti prevalentemente verso il territorio del comune e verso l’Appenninno. Arpae sta collaborando con tutti gli enti coinvolti (tra cui Comune e Consorzio di bonifica) per intercettare gli inquinanti e le acque in uscita dall’area dell’incendio e per evitare la contaminazione delle acque superficiali. "Abbiamo terminato di analizzare la situazione, presenti tutti gli enti e le istituzioni coinvolte in casi di emergenza. I rilievi dell'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell´Emilia-Romagna non hanno evidenziato alcuna presenza di sostanze velenose - ha spiegato Malpezzi - Quindi, sentito anche il parere dell'Ausl, non è necessario evacuare case e aziende”.

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