RAVELLO (SALERNO) - Sembra passata una vita, eppure dal naufragio della Costa Concordia al largo dell'isola del Giglio sono trascorsi pochi mesi, e il ricordo di quella notte terribile e dei morti in mare dopo una manovra sconsiderata è ancora vivo.
Eppure la pratica dell'inchino - l'avvicinamento dei giganti del mare alla costa - risulta ancora molto richiesta, soprattutto dagli alberghi e dalle imprese turistiche. Ecco perché questa mattina due navi da crociera di compagnie straniere hanno "omaggiato" con un inchino doppio la cittadina di Ravello, una delle località più belle e rinomate della costiera amalfitana.
Le due navi, una delle quali appartiene alla Azamara Quest, si sono avvicinate molto alla costa: uno "spettacolo" particolare sia per i presenti sull'imbarcazione, sia per chi ha voluto vedere la scena dalla terraferma.
Tuttavia, non va dimenticato che è stato proprio un inchino a causare la tragedia della Costa Concordia: in quell'occasione la pratica fu aspramente criticata da più parti. La manovra "azzardata" del capitano Schettino è stata già dimenticata? Per fortuna però a Ravello non si è verificata alcuna sciagura.
"IMMEDIATE SANZIONI" - Enrico Rossi, presidente della regione Toscana, ha commentato amaramente sul proprio profilo Facebook: "Mi chiedo se il naufragio all'Isola del Giglio non abbia insegnato niente. Guardate a che distanza dalla costa amalfitana sono passate queste due navi da crociera. Monitoraggio delle rotte e controlli sono indispensabili. Oltre a immediate sanzioni per chi effettua manovre del genere". (da SalernoToday)





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Roberto Yuc gli incidenti capitano, inchini o non inchini. alla fine se va bene ai passeggeri, qual'è il problema!! moralismo a parte, a me sembra bello!
Riccardo Rodella Non e' mai un problema fino a che non siccede una tragedia come al Giglio, dove ci sono stati morti e dove cmq e' stato causato un grave problema ambientale.