“Ne**o di me**a” contro l’avversario durante la partita: l’allenatore ritira la squadra

Triste episodio durante una partita di basket a Pozzuoli. "Dopo aver frenato ovviamente la reazione del mio giocatore Raul Diaz ho ritirato la squadra ponendo fine così alla gara”, ha raccontato l’allenatore

Raul Diaz, il giocatore insultato durante la partita di basket a Pozzuoli (foto Facebook)

Ancora razzismo nello sport. L’ennesimo, triste episodio a Pozzuoli, in provincia di Napoli, dove si stava disputando ieri sera la finale del Trofeo San Gennaro tra la New Basket Giugliano e il Basket Casapulla.

Come racconta su Facebook Amando De Martino, coach di basket, uno dei giocatori del Basket Casapulla si sarebbe rivolto a un avversario dandogli del “ne**o di m***a”. Il giovane atleta insultato, Raul Diaz, ha lasciato il campo seguito dal suo allenatore, Genni Di Lorenzo e dai suoi compagni. L’insulto “ha sancito la fine della partita, la saggia scelta di abbandonare il parquet e il gesto di lasciare solo il vile razzista che lo ha offeso”.

De Martino denuncia però come “i dirigenti avversari abbiano provato a stigmatizzare il tutto con ‘non pensava a quello che ha detto’ e questo è molto grave in quanto tende a giustificare in qualche modo un gesto che va condannato senza attenuanti”. “Mi auguro un procedimento da parte della Procura Federale ed una presa di posizione forte da parte della Federazione Campania. Abbraccio forte Raul ragazzo sensibile e napulegno fino al midollo, io sono più nero di lui se volete accomodarvi quando volete...”, conclude De Martino.

Insulti razzisti durante il match di basket: "A dirlo un ragazzino di 18 anni"

"Essere chiamato 'Ne**o di merda' da un altro giocatore mi mancava", ha scritto Diaz su Facebook, ricordando che chi lo ha insultato è un giocatore classe 2001. "Il coach Genni Di Lorenzo ha abbandonato la partita e il torneo a Pozzuoli per questo, e non posso fare altro che ringraziare i miei compagni di squadra per il supporto dentro e fuori dal campo, e per averlo fatto presente a tutti. Spero sia fatto presente da organizzatori del torneo e dallo stesso basket Casapulla, questo evento che descrivere 'squallido' è poco". 

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"Dopo aver frenato ovviamente la reazione del mio giocatore Raul Diaz ho ritirato la squadra ponendo fine così alla gara", ha raccontato sempre su Facebook l'allenatore Di Lorenzo. "Era la cosa più giusta da fare andarsene e non condividere niente con qualcuno che nel 2019 pensa ancora come pensavano i razzisti più spietati. Oltre a questo mi sono pure dovuto sentire le giustificazioni da alcuni appartenenti non so in che ruolo al Basket Casapulla che volevano girare la pizza dando la colpa a noi ed in particolare a me che non facevo altro che difendere i miei giocatori durante tutta la gara. Dire 'il ragazzo lo ha detto ma non lo pensava' è ancora piu grave del fatto in sè perché si è conniventi anche solo pensando di trovare una sola giustificazione... bisognava condannare e basta e loro non lo hanno fatto", accusa l'allenatore. "Credo che il solo usare epiteti così, evidenzia una totale mancanza di cultura educazione. La cosa più grave è che a dirlo è stato una ragazzino di 18 anni e durante una partita di basket..."

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