Investito dal treno, muore a 16 anni. Il dolore del papà del baby bomber che sognava di diventare chef

Secondo la ricostruzione della Polfer, il ragazzo aveva gli auricolari e non avrebbe sentito il treno arrivare né urla dei compagni e dei passeggeri per avvertirlo

Mattia Perini insieme al padre Giordano

Un giovane studente di 16 anni, Mattia Perini, è morto investito da un treno nei pressi della stazione di Loreto, in provincia di Ancona, mentre stava tornando a casa da scuola. Secondo gli inquirenti della Polfer, il ragazzo non si sarebbe accorto dell'arrivo del treno. È stato ritrovato il suo cellulare con gli auricolari ancora attaccati: la musica potrebbe averlo distratto, non facendogli sentire la sirena azionata dal macchinista del treno in arrivo, un Frecciargento Taranto-Milano, che lo ha travolto a 150 chilometri orari, né le grida dei compagni di scuola e degli altri passeggeri che hanno provato ad avvisarlo.

Ora si attende l'esito dell'autopsia, mentre gli inquirenti analizzeranno le immagini delle telecamere presenti sul posto, per ricostruire la dinamica esatta.

Mattia Perini, il giovane bomber che sognava di diventare uno chef

Il 16enne viveva con la madre Simona a Montecosaro. Ieri sera nell'oratorio della SS Annunziata si sono ritrovati i compagni di squadra e i dirigenti del Montecosario Calcio, dove il giovane giocava negli Allievi, dove era cresciuto dell'Academy Civitanova. Giocava da attaccante ed era molto promettente, come ricordano ora l'allenatore Andrea Iacipini e responsabile del settore giovanile del club. "Era un figlio speciale, un amore di ragazzo. Era a modo, educato. A scuola era bravo. Pensava allo studio e al calcio. Voleva diventare un grande chef e io gli avevo trasmesso la passione per il calcio. Ci siamo visti l'ultima volta sabato, eravamo d'accordo ad andare a vedere insieme qualche partita. Adesso mi sembra incredibile parlare di lui al passato", ha detto il padre, Giordano Perini, navigato allenatore del dilettantismo marchigiano ed ex tecnico di Aries Trodica e Vigor Sant’Elpidio, dall’estate scorsa guida le ragazze della Vis Civitanova, città in cui è molto conosciuto anche per aver gestito un negozio di articoli sportivi.

Mattia Perini frequentava il terzo anno dell’Alberghiero di Loreto, indirizzo Cucina. "Voleva proseguire gli studi dopo la scuola, era molto educato e si impegnava – dice il preside Gabriele Torquati -. Diversi compagni di scuola hanno assistito alla tragedia con i loro occhi, ora porteremo uno psicologo a scuola per sostenerli. Stiamo valutando se annullare l’Open Day di domenica con gli studenti dell’Erasmus, di sicuro non faremo tutte le iniziative di contorno". Il lutto tocca più città: Loreto, Montecosaro, ma anche Civitanova, città natale di Mattia. "La morte di un figlio è il dolore più grande che si possa provare e colpisce tutta la comunità: siamo vicini alla famiglia", è il commento del sindaco Fabrizio Ciarapica.

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