Castiglione del Lago, uccide i due figli e si getta in un pozzo

Un padre disperato e malato, due figli di nove e tredici uccisi a coltellate e una moglie viva per miracolo. Ecco la prima ricostruzione della tragedia avvenuta in provincia di Perugia

Il luogo del delitto

PERUGIA - Ha ucciso i suoi due figli di nove e tredici anni, Giulia e Hubert, e poi si è gettato in un pozzo, nel cortile dietro la sua casa. La tragedia è avvenuta stamattina a Vaiano, una frazione di Castiglione del Lago, in provincia di Perugia.

L'uomo, Maurilio Palmerini di 50 anni, ha accoltellato a morte i due ragazzini per poi suicidarsi. A dare l'allarme è stata la mamma dei bambini, scampata alla furia cieca del marito rifugiandosi dai vicini di casa. Solo dopo la telefonata della moglie ai militari, l'uomo si è tolto la vita, lanciandosi nel pozzo della propria casa di campagna. Un volo di molti metri finito con la morte sul colpo.

L'omicida-suicida viveva di lavori saltuari. A 50 anni la possibilità di un lavoro fisso era ormai divenuta un miraggio. La moglie, di origini polacche, non aveva un lavoro e pensava a portare avanti la casa e i due figli. Come racconta PerugiaToday, la frase "problemi economici" è quella che in queste ore si ripete di bocca in bocca tra gli inquirenti e la gente del posto. Una situazione difficile che avrebbe pesato come un macigno nella vita dell'uomo e della sua famiglia. In molti ribadiscono che l'uomo avrebbe chiesto aiuto alle strutture sanitarie, nel settembre scorso, a causa di una forte depressione causata da problemi economici e dalla mancanza di prospettive per lui, la moglie e i suoi due figli. 

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