Ex Ilva, gru crolla in mare per il maltempo: operaio disperso

Sindacati in sciopero a Taranto dopo l’incidente di ieri sera nell’area industriale dello stabilimento siderurgico Arcelor Mittal. Riprese intanto le ricerche del disperso, sospese a causa del maltempo e per mettere in sicurezza la zona

La gru della Arcelor Mittal spezzatasi durante la tromba d'aria che ha investito Taranto. ANSA/RENATOINGENITO

Sono riprese questa mattina le ricerche dell’operaio disperso da ieri a causa della caduta di una gru in mare nell’area del quarto sporgente dell’area industriale dello stabilimento siderurgico Arcelor Mittal (Ex Ilva) di Taranto, investita da forti raffiche di vento.

Le ricerche erano state sospese ieri sera a causa dell’oscurità, delle condizioni meteorologiche e per evitare altri incidenti, visto anche un’altra gru era in bilico e si attendeva di poterla mettere in sicurezza. Al momento dell’incidente l’operaio di trovava nella cabina della gru. L’uomo, 40 anni, è originario di Fragagnano, una cittadina della provincia. Non è la prima volta che si verifica un’incidente simile: il 28 novembre del 2012 una tromba d'aria colpì Taranto e Statte e l'area dello stabilimento siderurgico provocando molti danni, diversi feriti e un morto, un operaio di 29 anni, Francesco Zaccaria, che stava manovrando una gru al quinto sporgente del porto industriale nell'area demaniale concessa all'Ilva. Il corpo di Zaccaria venne trovato dopo due giorni nella cabina della gru.

Operaio disperso a Taranto, sindacati proclamano lo sciopero

Intanto le segreterie e le Rsu e Ris (rappresentanza lavoratori sicurezza) dei sindacati dei metalmeccanici di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Ugl hanno proclamato uno sciopero. "Ormai da anni - scrivono i sindacati - assistiamo a continui rinvii e mancanza di assunzioni di responsabilità da chi è deputato a garantire la sicurezza della fabbrica dal punto di vista del rispetto della vita umana". Fim, Fiom, Uilm e Ugl dichiarano che "la forma di protesta messa in atto quest'oggi non terminerà sino a quando azienda, istituzioni locali, regionali e nazionali e organi di controllo, ognuno per il proprio ruolo, forniranno le dovute indicazioni a garanzia dei lavoratori e cittadini di questo territorio. Chiediamo, pertanto, l'immediata convocazione di un tavolo istituzionale straordinario che assuma decisioni e provvedimenti che cambino radicalmente lo stato di cose presenti all'interno dello stabilimento siderurgico".

taranto ex ilva ansa 2-2

La Usb, invece, ha proclamato un primo pacchetto di ore di sciopero di tutto lo stabilimento e dell'appalto Arcelor, a partire dalle 23.00 di ieri e fino alle 7.00 del 15 luglio. "L'ennesima immane tragedia avvenuta in data odierna conferma l'assoluta pericolosità in cui versano gli impianti gestiti da ArcelorMittal Italia", scrive l'Usb. "Un'altra vita spezzata, l'ennesima famiglia distrutta in nome del profitto a qualunque costo. Meno di 24 ore fa abbiamo consegnato un cd al Ministro Luigi Di Maio contenente 170 foto e 70 video che attestano lo stato fatiscente degli impianti dello stabilimento. Al Ministro abbiamo chiaramente detto che ad oggi non ci sono le condizioni di sicurezza necessarie per coloro che lavorano all'interno di una fabbrica che oramai è ridotta ad un cumulo di rottame".

"Nelle prossime ore - prosegue la nota - comunicheremo le iniziative pubbliche che avverranno a stretto giro, per mettere definitivamente fine a quella che oramai è diventata una vera e propria mattanza. Lo diciamo chiaramente per quanto ci riguarda non c'è più discussione, la Fabbrica va chiusa". La Usb ha ricordato che l'incidente è accaduto "esattamente nella stessa postazione" dove era posizionata la gru, che nel 2012 in occasione di un tornado aveva ucciso un altro lavoratore. "La gru è stata ricostruita ma con le medesime gravi mancanze di quella precipitata in mare nel 2012", sostiene. "Siamo vicino ai familiari e ai cari del lavoratore ucciso, chiamiamo i lavoratori e la città ad una mobilitazione straordinaria. Liberiamo Taranto dai veleni".

Una manifestazione spontanea dei gruppi ambientalisti è stata convocata per le 11 al molo Sant'Eligio. È stata annunciata la presenza di Amedeo Zaccaria il padre di Francesco, l'operaio morto cadendo insieme alla gru durante il tornado del 28 novembre 2012. "Altri colleghi gruisti Ilva - annuncia il presidente di Peacelink, Alessandro Marescotti - si troveranno per manifestare la propria indignazione".

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